Rifiuti, la rivoluzione (per ora) funziona
Un mezzo dell’azienda Aprica in via Garibaldi

Rifiuti, la rivoluzione (per ora) funziona

Primo giorno di raccolta al mattino in centro storico, per evitare gli aperitivi “vista spazzatura”. Ma gli esercenti: «Esporre il lunedì è un problema, siamo chiusi»

Rifiuti, buona la prima. Sono scattate ieri le modifiche alla raccolta differenziata in centro città, con i mezzi di Aprica in azione al mattino - e non più dalle 18 - per evitare l’effetto dell’aperitivo serale con vista spazzatura. Il test voluto dal Comune durerà tre mesi e permetterà di capire se le modifiche sono sufficienti o ci dovranno essere altri correttivi.

Il piano ha visto la creazione di una nuova zona, denominata “città turistica” (oltre alla città murata comprende anche il Borgovico), dove per i cittadini residenti, bar e ristoranti, il ritiro dei rifiuti è previsto tra le 6 del mattino e mezzogiorno del martedì (indifferenziato, organico, plastica e vetro) e il venerdì (indifferenziato, organico e carta). I sacchi e i bidoni devono essere esposti tra le 22 e 6 del lunedì e del giovedì e i bidoni devono essere ritirati entro le 13 del giorno successivo. Nessun cambiamento, invece, per i negozi di calzature e di abbigliamento del centro, per loro il ritiro resta il martedì e il giovedì, il sabato il ritiro della carta dalle 19 e il martedì e il giovedì la plastica.

«Dovendo esporre i rifiuti dopo le 22 sono dovuta tornare in negozio dopo l’orario di chiusura – spiega Tina Beretta, titolare dell’omonimo panificio -, per noi è un disagio». Trovare qualcuno che vada in centro ad occuparsi dei rifiuti sembra essere il problema di chi non ha un esercizio che fa parte di un condominio dove c’è già una persona incaricata.

«La modifica va bene solo per alcune attività – dice Ilario Arnaboldi, della pescheria “Guerci” - Noi ad esempio il lunedì siamo chiusi, quindi bisogna tornare in negozio per i rifiuti. Oltretutto abbiamo molto umido da smaltire, già adesso paghiamo una tariffa aggiuntiva per avere più passaggi».


© RIPRODUZIONE RISERVATA