San Martino, la Provincia insiste
«Passo avanti verso il recupero»

Completato lo studio di fattibilità richiesto dalla Regione - Bongiasca: «Ora la Soprintendenza». Nell’area spazio a scuola e formazione

Si torna a parlare del San Martino, area dalle potenzialità infinite che – ormai dismessa – domina la città circondata dal silenzio.

Se ne torna a parlare perché ieri mattina il presidente della Provincia, Fiorenzo Bongiasca , che da tempo l’ha indicata come uno dei suoi obiettivi, ha annunciato che «è stato ultimato in questi giorni lo studio di fattibilità chiesto da Regione Lombardia» e che addirittura a gennaio sarebbe già in calendario proprio sul tema in incontro sempre con la Regione. In attesa che giunga sullo studio presentato il parere della Soprintendenza essendo l’area vincolata.

«Recupereremo l’area storica», ha annunciato Bongiasca, e dove sarà possibile «demoliremo e ricostruiremo». L’occasione per parlare del polmone verde che guarda la città dall’alto, ex ospedale psichiatrico, è stata fornita dall’annuale conferenza stampa ospitata ieri mattina da Villa Saporiti – casa dell’Amministrazione provinciale – per fare il punto su quanto è accaduto nel 2021. Si è però parlato anche di quelle che sono le intenzioni per i prossimi mesi, e Bongiasca è tornato a parlare del progetto – quello del San Martino appunto – che porta avanti da tempo. Non si conosce ancora la destinazione di quello che verrà eventualmente sistemato. Sarà comunque, nelle intenzioni, un polo dedicato a scuola e formazione, e questo dovrebbe essere in ogni caso il punto di partenza. «Sul San Martino non abbiamo mai mollato – ha rivendicato il presidente della Provincia – e proprio in questi giorni attendiamo il parere della Soprintendenza sul nostro studio di fattibilità. Poi a gennaio proseguiremo l’iter parlandone in Regione».

La conferenza si era aperta con il ringraziamento di Bongiasca a chi lavora per l’Amministrazione provinciale, «nonostante un organico di sole 15 persone per un territorio grandissimo che una volta poteva contare fino a 40 dipendenti compresi gli amministrativi».

Il 90% del bilancio di Villa Saporiti è finito tra la viabilità e la scuola, con interventi di manutenzione della rete stradale (550 i chilometri di competenza provinciale), riqualificazione (Novedratese, progetto da 9 milioni di euro), sostituzione di parapetti mancanti o ossidati e per la progettazione del nuovo collegamento Cantù-Mariano (“Canturina Bis”) per un importo di 97 milioni. Attenzione anche ai ponti e ai cavalcavia (compreso quello in progettazione per il nuovo cavalcavia di Cantù-Asnago) e all’adeguamento sismico di diversi istituti scolastici del territorio.

Bongiasca ha infine voluto ringraziare tutti i volontari e la protezione civile per «il grande lavoro svolto su più fronti, dagli Hub vaccinali ai problemi successivi all’alluvione dello scorso anno», ricordando pure la benemerenza dedicata alla memoria di don Roberto Malgesini : «Un prete coraggioso - ha detto Bongiasca - Speriamo che la sua opera venga portata avanti in città e in tutta la provincia».

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