Villa Olmo, 10 milioni e 4 anni di lavori
Ecco il progetto che Como manda a Roma

Giovedì la giunta darà l’ok alla partecipazione al bando per ottenere i finanziamenti - Più della metà della cifra per sistemare l’interno. In maxi ritardo, invece, il restauro delle serre

Villa Olmo, 10 milioni e 4 anni di lavori Ecco il progetto che Como manda a Roma
Una delle sale interne della villa, questa è al primo piano

Como

Poco meno di un anno per concludere i lavori di ristrutturazione delle serre, finanziati insieme con il parco, l’orto botanico e la facciata attraverso il contributo di 5 milioni di Fondazione Cariplo. La data di scadenza dell’ulteriore proroga concessa è quella del 31 marzo del 2022 e all’appello mancano ancora le serre con i lavori che non sono nemmeno partiti.

Nel frattempo, però, la giunta giovedì darà l’ok alla richiesta di un finanziamento di ulteriori 10 milioni di euro, questa volta al Governo nell’ambito dei contributi sulla rigenerazione urbana. Il sindaco Mario Landriscina chiarisce che «è giusto provarci» perché l’obiettivo è quello di «riqualificare completamente l’immobile al suo interno».

Ieri è stata pubblicata la delibera approvata dall’esecutivo un mese fa con la ricognizione di quanto fatto e con quello che resta da fare per riportare l’edificio più bello della città in grado di essere interamente utilizzato per mostre ed eventi. La relazione, nella quale è inserito il progetto che verrà mandato a Roma, si compone di 90 pagine.

Nel dettaglio l’importo dei nuovi interventi che il cronoprogramma stima da concludersi entro il 2025, ammonta a 11 milioni e 350mila euro. Ma cosa si andrà a fare? Nel dettaglio più della metà della cifra sarà destinata al restauro integrale dell’interno per un totale di 7, 7 milioni di euro (comprensivi di monitoraggi, allacciamenti, progettazione, incarichi oltre ai lavori effettivi).

«È indiscutibile la vocazione della villa a “luogo di cultura” sia di carattere espositivo temporaneo e/o permanente, location di eccellenza per eventi, convegni, giornate a tema, incontri - si legge nei documenti -. È forte la potenzialità della villa a far mostra di sé, cioè diventare essa stessa oggetto di studio, visita, di conoscenza. In tal senso potranno essere ricollocati arredi originari della villa, come già espresso nella relazione del progetto preliminare datato 2013, già citata. In buona sostanza la villa deve essere museo di sé stessa.L’ultimo piano può essere destinato ad attività di back office, funzionali alle iniziative che si svolgeranno nella villa e nel compendio».

Alla sistemazione del ristorante (il Comune aveva partecipato a un secondo bando di Fondazione Cariplo, ma la richiesta non era stata accolta) saranno destinati 2 milioni e 450mila euro. Poco più di mezzo milione per il casino sud, edificio per il quale il piano prevede la realizzazione di uno spazio per il bookshop oltre ai servizi igienici (quelli sono già utilizzabili).

Circa 200mila euro è l’impegno previsto per restaurare le statue, il tempietto neoclassico che si trova sulla collina sul retro della villa e la fontana monumentale verso il lago, che spesso presenta problemi a causa del sistema di pompaggio dell’acqua che viene pescata direttamente dal lago. L’ultima voce da 350mila euro è quella dedicata alle protezioni e all’accessibilità del parco: tutta la parte verso il lido, ad esempio, è priva di cancellate o di barriere che possano convogliare gli accessi attraverso i due cancelli principali.

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