Villa Olmo, facciata nuova ma va a pezzi
Esperti dal Cnr per risolvere il “giallo”

Nonostante il recente restauro, le pareti sono scrostate ed è mistero sulle cause - L’assessore: «Supporto tecnico e analisi dei materiali». Già effettuati i primi sopralluoghi

Villa Olmo, facciata nuova ma va a pezzi Esperti dal Cnr per risolvere il “giallo”
Le evidenti scrostature sulla facciata della villa, nonostante il recente restauro
(Foto di butti)

Per i muri scrostati della facciata di Villa Olmo il Comune chiede aiuto al Cnr.

Da mesi, anche dopo l’ultima riqualificazione delle pareti esterne, ciclicamente sulla facciata della villa in particolare sotto ai cornicioni compaiono delle macchie. L’intonaco è scrostato, sembra trattarsi di muffa, dell’esito di infiltrazioni, del segno dell’umidità. Più volte è stato chiesto all’amministrazione un intervento risolutivo, al netto del progetto di riqualificazione complessivo della villa mai davvero concluso.

«Per la facciata di villa Olmo ci siamo rivolti al Consiglio nazionale delle ricerche – ha spiegato l’assessore ai lavori pubblici Pierangelo Gervasoni in consiglio comunale - perché è in effetti problema da risolvere. Serve un supporto tecnico e delle analisi di tipo fisico e chimico sui materiali anche per comprendere i fenomeni in atto. Occorre acquisire conoscenza di base utile anche per i futuri interventi sulla villa. A tal proposito, il progetto preliminare complessivo è passato in giunta, per la programmazione di quel finanziamento ministeriale che abbiamo chiesto, e vediamo se ci verrà riconosciuto o meno. Speriamo di arrivare quanto prima ad un punto, per la villa arriveremmo così a spendere tra i dieci e gli undici milioni complessivi». I nuovi fondi chiesti allo Stato si sommano a quelli già incassati dalla Fondazione Cariplo.

La risposta di Gervasoni seguiva una domanda avanzata nelle fasi preliminari dal consigliere del gruppo misto Ada Mantovani. Quanto al Cnr, per la precisione il Comune ha bussato alla porta dell’Icvbc, l’istituto per la conservazione e la valorizzazione dei beni culturali, una “costola” del Cnr. E il direttore dell’ente Marco Realini spiega: «Confermo, sono anche già stati fatti dei sopralluoghi ed attendiamo una contrattualizzazione – spiega il professore – il problema alla facciata di villa Olmo è stato descritto da nostri tecnici come delle macchie di umidità. Ma come ovvio per meglio approfondire dovremo metterci al lavoro».

Va ricordato che, dopo le ultime riqualificazioni alla facciata, già nel 2019 macchie e scrostamenti risultavano evidenti. Il giallo sporcato dall’umidità è tornato a mostrarsi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

{# #}