Villa Olmo, parco quasi completo  Ma la gestione è al palo
Il parco sul retro di Villa Olmo (Foto by butti)

Villa Olmo, parco quasi completo

Ma la gestione è al palo

L’apertura al pubblico è prevista per Pasqua. Ultimate tutte le piantumazioni sul retro dell’edificio. Resta il nodo gestione: dal biglietto alla manutenzione

Il nuovo parco di Villa Olmo, inserito nel maxi progetto di recupero del compendio da 7 milioni di euro (5 dei quali finanziati dalla Fondazione Cariplo) è stato quasi completamente ridisegnato. L’area del parterre davanti alla villa è finita e sono in corso i lavori per la sistemazione dei sentieri con la ghiaia (da chiarire se il Comune penserà a un intervento per la darsena, oggi senz’acqua per l’accumulo di materiale e con più di un rifiuto). È stata eliminata la zona verde che circondava la fontana mentre sono state allargate le aiuole, che arrivano quasi fino al lago.

La parte retrostante è visibile camminando sul marciapiede che da via Borgovico porta in via Per Cernobbio. La porzione sul retro della villa è quasi completa: sono stati sistemati i vialetti, piantate le felci e una serie di arbusti oltre alla zona delle ortensie, al belvedere e alla sistemazione del ponte sulla roggia. Lavori invece in piena operatività al di là della strada, nella zona delle serre (il progetto al momento non è ancora partito), dove è prevista la sistemazione dell’area con il giardino acquatico.

L’assessore ai Lavori Pubblici Vincenzo Bella aveva annunciato la partenza, nelle prossime settimane, del cantiere per le facciate (con i lavori effettivi non appena le temperature saranno stabilmente più alte). E aveva dato anche i tempi della riapertura al pubblico del parco. «Il cantiere - le sue parole di poche settimane fa - si chiuderà all’inizio di febbraio, ma servirà del tempo per verificare l’attecchimento delle essenze arboree piantate. Il nostro obiettivo è quello di arrivare all’apertura di tutto il parco per Pasqua».

Se il cantiere esterno è in fase conclusiva, la gestione finanziaria è al palo. Da chiarire ci sono infatti una serie di aspetti che erano stati portati all’attenzione della giunta di Palazzo Cernezzi dall’assessore all’Urbanistica Marco Butti, che aveva elencato una serie di anomalie e di perplessità. Da definire c’è, innanzitutto, la questione del ticket d’ingresso: farlo pagare sì o no? Solo ai turisti? E come?

Tanti dubbi

E ancora le questioni legate all’accesso del ponte del chilometro della conoscenza, che porta a Villa del Grumello: come consentire l’ingresso se l’area ricade nella zona dove in via ipotetica dovrebbe esserci il biglietto?

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