Villa Olmo vietata alle carrozzine  Lucini: «Falso, giunta scorretta»
La ghiaia di Villa Olmo rende difficile il passaggio delle carrozzine

Villa Olmo vietata alle carrozzine

Lucini: «Falso, giunta scorretta»

L’ex sindaco attacca sulle polemiche per la mancanza di percorsi - Ma l’assessore al Verde: «Nessun collegamento nord-sud e verso il lago»

Villa Olmo e l’impossibilità per disabili in carrozzina e mamme con i passeggini di andare da via Cantoni al lido o di arrivare fino al lago è diventato tema di scontro frontale tra la vecchia amministrazione e quella attuale.

Ieri l’ex sindaco Mario Lucini, su Facebook ha pubblicato un lungo post nel quale rivendica che nel progetto originale la presenza di percorsi per i disabili era stata inserita. «Il progetto - sbotta l’ex primo cittadino - basta guardarlo ( e allega anche una planimetria che prevede un percorso che passa davanti alla villa e altri sul retro del parco, ndr) prevedeva e prevede i percorsi del parterre ed altri percorsi per le diverse porzioni del compendio (con le difficoltà ed i limiti posti dall’assetto planialtimetrico dello stesso). Si può ragionare sull’eventuale possibilità di migliorarli e/o integrarli ? Certamente. Non si può però dire che non erano previsti e che nessuno ci ha pensato. Trovo tutto questo molto scorretto».

Lucini ha anche aggiunto che «il percorso del parterre qualche mese fa era stato quasi completamente ripristinato dall’azienda che sta eseguendo i lavori. Gli eventi “mondani” che hanno successivamente interessato Villa Olmo, con l’ingresso di autoveicoli e mezzi pesanti, ne hanno prodotto il dissesto in più punti, creando grosse e profonde buche che sono state (direi provvisoriamente) riempite con ghiaia grossolana, rendendo impraticabile il tracciato. Chi ha seguito e segue i lavori lo sa, non so gli assessori». Lucini è anche intervenuto sull’accesso al parco anche di notte dicendo che «si è ritenuto che l’accesso da nord venisse “controllato” mediante il cancello posto su via per Cernobbio, con l’accordo della Soprintendenza».

Secca è arrivata la replica dell’assessore al Verde Marco Galli: «Nessuno nega che ci sia un percorso, ma quello diretto dal cancello di via Cantoni a quello verso il lido nel progetto non era previsto e non è stato fatto ed era quello più utilizzato da tutti. Non credo sia corretto costringere le fasce deboli a percorrere geroglifici o ad arrivare alla villa se non ne hanno necessità, non consentendo loro di poter passare direttamente sull’asse nord-sud come è sempre stato. In più non è stato pensato di agevolare l’accesso verso il lago e trovo che anche questo non sia corretto. Un disabile non ha diritto di stare vicino al lago?Da tempo ho chiesto agli uffici di intervenire predisponendo sia l’asse nord-sud sia la possibilità di arrivare a lago. Credo, e lo ribadisco, che su un intervento di milioni di euro due camminamenti di plastica andavano previsti».

Galli contesta a Lucini anche l’attacco a Dolce & Gabbana e al set del film Murder Mystery: «Alle 8 del mattino del giorno dell’inaugurazione del parco ho personalmente segnalato che il passaggio per disabili realizzato, quello verso la villa, non andava bene perché non completo visto che mancano alcuni pezzi e si sprofondava e l’assenza degli altri collegamenti. E questo prima di qualsiasi evento».

Sulla questione ieri è intervenuto nuovamente anche Fulvio Anzaldo, consigliere della lista Rapinese: «Centrosinistra e centrodestra hanno dato la stessa non attenzione ai disabili. Le chiacchiere contano poco: quello che conta è lo stato di fatto a cui si deve rimediare subito».

© RIPRODUZIONE RISERVATA