“Opera white”: il Sociale porta la lirica nelle Rsa

Il progetto Una nuova iniziativa rivolta al mondo della terza età: «Strumento contro la solitudine»

“Opera white”: il Sociale porta la lirica nelle Rsa
Un momento del recente Concorso Aslico per nuove voci della lirica
(Foto di fAndrea Butti)

Dopo avere dedicato più progetti al mondo della prima infanzia, della gioventù e dell’adolescenza, coinvolgendo anche le mamme in attesa, il progetto “Opera educational” scopre una nuova frontiera nell’ambito del percorso di avvicinamento alla lirica, in atto da più di 25 anni. L’obiettivo? I nonni.

“Opera white” è, infatti, «un percorso didattico - musicale per anziani istituzionalizzati, ispirato all’esperienza degli altri format Aslico per bambini e ragazzi, con l’obiettivo di superare la solitudine all’interno delle rsa e creare attività di socializzazione tra anziani e inclusione con la comunità in cui vivono».

E sono aperte le donazioni per l’avvio del progetto, grazie al bando della Fondazione provinciale della comunità comasca “Aiutiamo i nostri anziani”. Questo contributo verrà erogato solo al raggiungimento dell’obiettivo della raccolta fondi dedicata al progetto.

Come aiutare

Chiunque lo desideri può aiutare la nascita di “Opera white” contribuendo con una donazione a questo link: dona.fondazione-comasca.it/campaigns/operawhite. «Considerando le potenzialità dell’opera, abbiamo creato Opera white, – racconta Barbara Minghetti, ideatrice di Opera Education e di questo nuovo progetto insieme a Francesco Malanchin – con l’obiettivo di utilizzare “Il flauto magico” di Mozart come strumento per superare la solitudine all’interno delle residenze per anziani e creare attività di socializzazione tra gli ospiti e inclusione con la comunità in cui vivono». «Siamo felici di sostenere Opera white – afferma Angelo Porro, presidente della Fondazione comasca – In questa iniziativa la cultura diventa il mezzo per ricostruire relazioni, l’occasione di incontro per gli anziani che hanno sofferto la solitudine durante gli anni appena trascorsi».

Durante il percorso utenti impareranno canti corali da poter poi interpretare durante lo spettacolo finale, «rendendo così la loro partecipazione essenziale per la riuscita stessa della recita e stimolando le loro capacità mnemoniche e di apprendimento». Il progetto è strutturato per il momento su quattro strutture complessive, si articola in un tempo complessivo di due mesi ed è composto da un incontro di formazione musicale per gli operatori delle rsa; due incontri con musicoterapeuti per gli ospiti; spettacolo partecipativo in Rsa.

Stimolo

«“Opera white” utilizza il teatro in musica come uno stimolo per fisico ed emotività, affinché gli ospiti delle strutture di ricovero non si abbandonino a uno stato di declino e alla solitudine. Essendo la musica e l’attività motoria basate su modelli di comunicazione non – verbale e pre – verbale, possono essere considerate pratiche idonee a creare una relazione positiva anche con anziani affetti da demenza in fase avanzata. Il percorso didattico cerca di porsi come un valido aiuto per superare la generale condizione di isolamento in cui versa l’anziano. L’approccio didattico proposto si prefigge l’obiettivo di portare con sé benefici che riguardano l’attivazione globale dell’anziano, il senso d’identità, la memoria a breve termine, l’orientamento spazio – temporale, il tono dell’umore, le competenze espressive e relazionali».

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