Colli di bottiglia logistici nel mercato europeo dell’e-commerce di ricambi auto

Il mercato europeo del commercio online di ricambi auto mostra una crescita sostenuta (GM Insights: stima un valore di $32,1 miliardi nel 2024 e prevede $103,1 miliardi entro il 2034, con un CAGR dell’11,9%); tuttavia la capacità logistica non sempre cresce allo stesso ritmo della domanda. Il modello tradizionale centralizzato di stoccaggio (1-2 hub) genera ritardi sistematici nelle regioni con barriere geografiche, come la Lombardia. Le aziende che investono in una rete geograficamente distribuita di magazzini possono ridurre il tempo medio di evasione degli ordini nei periodi di picco. Secondo GM Insights (report pubblicato ad aprile 2025) a febbraio 2025 AUTODOC è stato il sito più visitato dagli utenti online italiani nel segmento dell’e-commerce automotive con 2,1 milioni di visitatori unici mensili; l’azienda dichiara inoltre quattro sedi logistiche in Europa a Berlino, Szczecin, Cheb e Gand.

Il problema del modello centralizzato

Per il Nord Italia, in molti casi la distribuzione parte da magazzini centrali in Francia o Germania a 850-900 km da Milano, con attraversamento obbligatorio dei valichi alpini. Il Passo del San Gottardo è solitamente chiuso in inverno (in genere da novembre a maggio) e, pur restando attivo il collegamento nord-sud tramite la galleria stradale, le chiusure notturne programmate per manutenzione (complessivamente 26 notti l’anno) e le eventuali deviazioni possono allungare tempi e percorrenze. La domanda tende ad aumentare in prossimità dei cambi gomme stagionali, legati anche al periodo in cui, sulle strade dove la segnaletica lo richiede, è obbligatorio montare pneumatici invernali o avere a bordo catene da neve (in genere dal 15 novembre al 15 aprile). Nel modello centralizzato, le code di elaborazione aumentano da 12 a 60-72 ore nelle settimane di picco, poiché l’elaborazione scala linearmente mentre la domanda cresce esponenzialmente. Gli autisti professionali subiscono perdite dirette per ogni giorno di fermo veicolo. Il segmento B2B affronta rischi reputazionali e potenziale perdita di contratti. Il proprietario di un’officina a Como con 15 anni di esperienza osserva che la soglia di tolleranza dei clienti si è ridotta da 7-10 giorni nel 2015 a 3-4 giorni oggi.

Due modelli a confronto

Il modello centralizzato si basa su 1-2 complessi di magazzino nell’Europa occidentale/centrale con gestione semplificata delle scorte. Distanza media dalla Lombardia: 850 km, con alta dipendenza dalle condizioni meteorologiche. In caso di assenza di SKU, il rifornimento richiede 5-7 giorni. Il modello distribuito utilizza molteplici hub strategici. AUTODOC indica quattro sedi logistiche principali a Berlino (Germania), Stettino (Polonia), Cheb (Repubblica Ceca) e Gand (Belgio). Vantaggio chiave: instradamento automatico degli ordini che verifica in tempo reale le location alternative, eliminando ritardi di più giorni.

Il confronto evidenzia le differenze chiave:

Validazione cliente

L’analisi delle recensioni verificate su Trustpilot conferma l’efficienza operativa.

Fernando Wellington: “Informazioni dettagliate sul prodotto, semplice procedura di ordinazione e consegna rapida.”

Kenneth Treves: “Il prodotto era quello che avevo ordinato, è arrivato un po’ lento, ma per il resto perfetto.”

Alexandru Lazariuc, specialista con 12 anni nell’industria automobilistica: “Il posizionamento dei magazzini non è arbitrario. La vicinanza ai nodi portuali contrasta la volatilità delle catene di approvvigionamento. Quando le forniture si restringono, la prossimità geografica diventa l’unico buffer.” Riconosce però che “magazzini multipli non eliminano tutti i problemi.La qualità della consegna finale varia tra regioni.”

Impatto sul mercato

AUTODOC ha raggiunto 2,1 milioni di visitatori unici mensili in Italia (febbraio 2025), posizionandosi come leader. La crescita del traffico correla con miglioramenti nei KPI operativi (hub multipli) piuttosto che investimenti marketing. Nei segmenti professionali B2B, le informazioni sui fornitori affidabili si diffondono attraverso reti professionali più velocemente che tramite pubblicità tradizionale. La competitività 2026 si sposta sulla velocità di evasione ordini. Nei segmenti con alto costo di fermo veicolo, i clienti pagano un sovrapprezzo per tempi garantiti brevi. Il caso AUTODOC dimostra che i costi per magazzini aggiuntivi si compensano con la crescita della quota di mercato. I clienti dovrebbero verificare la presenza di magazzini multipli distribuiti geograficamente e pianificare ordini considerando i picchi stagionali (margine di 3-5 giorni in settembre-novembre). Il settore evolve verso reti di magazzini espanse: le aziende con modello centralizzato saranno spinte nel segmento prezzo con clienti meno sensibili ai tempi.​

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