Case e immobili di lusso, il lago di Como resta al vertice
Knight Frank Wealth Report 2026: tra le prime cento località mondiali dove i grandi player investono nel settore immobiliare otto sono italiane, Di queste Lake Como è 19esima, seconda italiana dopo Firenze, 18esima
Como
Subito dopo Firenze e di gran lunga prima delle altre rinomatissime località italiane, Como e la sua provincia primeggiano a livello internazionale in attrattività per il mercato real estate di fascia alta e lusso. Tra le prime cento località dove i grandi player investono nel settore immobiliare otto sono italiane e già questo è un risultato importante, considerato che fino a pochi anni fa erano due o tre. Di queste Lake Como è 19esima, seconda italiana dopo Firenze, 18esima. Questo è il risultato raggiunto da Como secondo il Prime International Residential Index pubblicato nel Knight Frank Wealth Report 2026. Il nuovo report è stato presentato ieri a Milano da Bill Thomson, Chairman di Knight Frank Italy che ha spiegato come questo momento per l’Italia sia del tutto straordinario per posizionamento nello scenario globale del real estate.
«In un contesto incerto, stiamo riscontrando una consapevolezza crescente: l’Europa, e l’Italia in particolare, è un posto sicuro. È un luogo dove la legge funziona, dove c’è stabilità economica e un senso di ordine. È successo che l’Europa ha ritrovato la sua posizione nel mondo: le persone scelgono le nostre città perché le banche sono sicure e, guardando al lungo termine, cercano dove investire in un mercato percepito come protetto. Allo stesso tempo, verifichiamo che questi investimenti immobiliari non si limitano ai celebri luoghi tradizionali, ma stanno esplorando nuove vie».
A questo si aggiunge il ruolo della flat tax che continua a incentivare il trasferimento in Italia di famiglie con ampie possibilità economiche. Sono in gran parte acquirenti dagli Stati Uniti. «La ricchezza che si sta generando in America sta arrivando qui, attirata anche dal regime fiscale e questo porta benessere non solo a loro, ma a tutto l’indotto: dai negozi di abbigliamento ai ristoranti, fino agli autisti – precisa Bill Thomson - e questo genera ricchezza per i territori». Si tratta di un mercato immobiliare parallelo ma distante da quello medio, con esigenze e dinamiche specifiche.
«La fascia più alta del mercato immobiliare a Como e sul lago, che riguarda immobili dal valore di diversi milioni, si rivolge quasi esclusivamente a una clientela di stranieri per un nuovo progetto di residenzialità o per investimento – è il commento di Tania Morabito, titolare e fondatrice de La Reale Domus – Knight Frank che rappresenta Knight Frank per i laghi del nord Italia - ora questa fascia di mercato si è scollegata a quella dell’immobiliare per i residenti e segue logiche differenti. Le ricadute però sul territorio sono interessanti: questo forte interesse per gli immobili di pregio crea un indotto per il lavoro, la progettazione, i servizi, gli acquisti. Dalla ristrutturazione all’acquisto di beni: chi sceglie di vivere a Como e provincia genera un’economia correlata che può coinvolgere tanti settori e c’è ancora un ampio margine di crescita».
Complice del successo di Como è Milano, che traina il settore per tutta l’area nord Lombardia. «Su Milano l’interesse estero è talmente alto che l’offerta non riesce a soddisfare la richiesta – ha detto ancora Bill Thomson – questo fenomeno sta strozzando il mercato e avremmo bisogno di persone che creino più prodotto». Proprio Milano, secondo il report, ha sviluppato una crescita dei prezzi estremamente significativa: nell’arco degli ultimi cinque anni, immaginando di investire un milione di euro in un appartamento, oggi si riuscirebbe ad acquistare il 24% di metri quadrati in meno rispetto al 2020.
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