Como e la Borsa dei Laghi. «Il turismo fa sistema e diventa sostenibile»

Borsa Laghi Il presidente camerale Marco Galimberti alla vigilia dell’evento internazionale atteso a Villa Erba: «Como più forte con Lecco. Affitti brevi? Il problema c’è»

Promozione turistica, distribuzione dei flussi e gestione dei servizi sul territorio sono i temi portanti della Bilni, la Borsa Internazionale dei Laghi del Nord Italia, iniziativa annuale di marketing turistico organizzata dalle Camere di Commercio territoriali. Per quest’anno il ruolo di capofila è stato assegnato alla Camera di Commercio di Como-Lecco, segnando anche la chiusura del mandato per Marco Galimberti, primo presidente della Camera di Commercio unificata delle due province lariane.

La Bilni prevede, da mercoledì 20 a domenica 24 marzo, cinque giorni di incontri business, presentazioni delle destinazioni turistiche sui laghi del Nord, tour ed esperienze alla scoperta di eccellenze e attrazioni, per 80 buyer internazionali provenienti da 30 Paesi e 130 operatori turistici. I partner dell’iniziativa sono le Camere di Commercio di Como-Lecco, Monte Rosa Laghi Alto Piemonte, Varese, Verona, Trentino Marketing e Visit Brescia, e i territori coinvolti sono quelli del lago di Como, lago Maggiore, lago di Varese, lago d’Orta, lago d’Iseo e lago di Garda.

«Dal mio punto di vista di primo presidente della Camera di Commercio unificata sono contento di questa scelta, che per noi è molto importante - dice Marco Galimberti - Abbiamo un’occasione unica per lavorare insieme su un grande valore comune, il nostro lago, rafforzando sempre più lo spirito di collaborazione tra i due territori. Como e Lecco possono mettere in campo un’offerta turistica complementare, ampia e diversificata». Le opportunità sono molteplici, e ampi margini di sviluppo sono attribuiti al turismo sportivo e outdoor. Trekking tra lago e montagne su tutto il territorio, sport d’acqua, ciclismo e golf.

«La promozione congiunta con le altre destinazioni lacustri del Nord Italia ci permette di essere ancora più attrattivi per un pubblico mondiale. Per turisti provenienti da altri continenti le distanze tra i nostri laghi sono abbastanza contenute da renderli una destinazione unica in cui fermarsi più giorni, eventualmente spostandosi tra diverse località», precisa Galimberti.

I numeri

Guardando gli ultimi dati della Camera di Commercio, aggiornati alla fine del 2023, le imprese lariane attive nel turismo sono 7.636, ci lavorano 31.300 addetti e rappresentano il 9% delle imprese iscritte al Registro Imprese. Solo nell’ultimo anno sono cresciute ancora dell’1,2%, mentre in sette anni dal 2016 al 2023 l’aumento è stato del 15,3%. Tra gli altri benefici misurabili di questo andamento turistico nettamente in positivo emerge l’occupazione nei settori coinvolti, aumentata del 47,9% da inizio 2016 con 10 mila persone in più.

Le ricadute

Tra i principali effetti indesiderati degli imponenti flussi turistici negli ultimi anni, Galimberti ha evidenziato il congestionamento delle località già note - le città di Como e di Lecco, Menaggio, Tremezzo, Bellagio, Varenna - e il problema generato dall’aumento esponenziale delle locazioni turistiche. Un fenomeno che sta creando difficoltà ai professionisti che lavorano sul territorio e hanno bisogno di un’abitazione in affitto a prezzi abbordabili. «Sono tutte questioni che vanno affrontate cercando di non penalizzare troppo una delle parti, ma non si può fingere che non esistano. Innanzitutto, quello degli affitti è un problema a livello nazionale e da lì si dovrebbe iniziare a tutelare i proprietari che affittano a lungo termine e facilmente possono trovarsi in difficoltà».

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