Il nuovo Salone Contract: le anticipazioni in vista del prossimo anno

Il progetto Debutterà nel 2027. Parole d’ordine: flessibilità e sostenibilità

Strategie e visioni per il futuro dell’abitare collettivo: al Salone del Mobile Milano il debutto del Salone Contract, che vedrà l’anno prossimo la sua prima edizione, è stato anticipato da Maria Porro nel suo intervento introduttivo.

«Salone Contract, insieme Salone Raritas, sono due linee di evoluzione di quella che è la missione del Salone e rappresentano anche un allargamento altamente profilato. Da un lato abbiamo Raritas, il luogo in cui la ricerca, la sperimentazione e l’alta artigianalità, ma anche l’antiquariato e il vintage, prendono forma. Dall’altro lato con il Contract si intercetta un grandissimo cambiamento – ha spiegato Maria Porro, presidente del Salone - il fatto che dal retail si vada sempre più verso la dimensione dei grandi e grandissimi progetti. E qui il Salone italiano ha molto da dire, perché ha la capacità di realizzare prodotti fatti per durare nel tempo e di altissima qualità, ma è anche capace di lavorare sulla flessibilità. Gli interlocutori sono sparsi per tutto il mondo; è un mondo interconnesso».

Il forum

Si è quindi aperto ieri il forum per un progetto che parte con questo Salone e che guarderà ai prossimi cinque anni. «Lo scopo è quello di arrivare nei territori e aprire nuovi mercati – ha continuato Porro - siamo stati in India, a Shanghai, a Tokyo, Osaka e ad Hong Kong; abbiamo presidiato tutto il Nord America, Miami, Los Angeles, Chicago, New York, e siamo stati in Canada. È stato un grande impegno anche in Europa, con tappe a Londra, Madrid e Parigi. È un lavoro davvero capillare, dove organizziamo eventi che hanno diversi livelli: un livello che è quello dell’impresa e del business, che permette alle nostre aziende di connettersi con il network locale; un livello che riguarda i grandi studi di architettura che hanno uffici in tutto il mondo; e un livello che è quello culturale. Ecco, essere una piattaforma e un’infrastruttura economica e culturale è una dimensione fondamentale». In questo modo il Salone si presenta al mondo come una vetrina di innovazione e ha preparato il contesto per aprire il Contract Forum, curato dal Salone del Mobile.Milano in collaborazione con lo studio OMA, all’Arena Drafting Futures di Fiera Milano Rho. Non è stato soltanto un momento di confronto tecnico, ma il preludio a una trasformazione istituzionale: l’annuncio della prima edizione del Salone Contract, prevista per il 2027. In un’epoca segnata da volatilità economica e nuove urgenze ecologiche, il settore si interroga su come trasformare i rischi sistemici in vettori di innovazione.

La sessione mattutina del Forum, introdotta da Maria Porro e da David Gianotten, Managing Partner di OMA, ha affrontato le sfide di un’industria in metamorfosi. Il settore del Contract non è più solo una fornitura su larga scala, ma un “dispositivo abilitante” per rispondere alle criticità delle catene di approvvigionamento e ai nuovi standard di sostenibilità.

La tavola rotonda

Durante la tavola rotonda moderata da Ed Stocker di Monocle, relatori del calibro di Luca Palermo, amministratore delegato di Federlegno Arredo Eventi, e Lorenza Baroncelli, direttore del Dipartimento MAXXI Architettura e Design Contemporaneo, hanno discusso di come la pressione sui mercati possa generare nuove forme di valore. Al dibattito hanno contribuito anche Daniele Tamborini del PoliMi e Gwenael Nicolas, Presidente di Curiosity, sottolineando come la flessibilità operativa sia ormai il requisito fondamentale per mantenere la competitività globale.

La presentazione del Masterplan di OMA per il Salone Contract ha offerto una visione concreta di come l’istituzione fieristica intenda strutturare questo ecosistema, integrando le competenze strategiche con quelle realizzative.

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