Le case sono sempre più care. In Lombardia, solo Milano supera Como

La ricerca Scende la pressione della domanda: -4,3%. Per comprare un immobile servono 3.258 euro al metro quadro. Si riducono invece gli affitti: il costo medio è di 14,8 euro al mq

como

Calano i canoni di affitto ma aumentano i prezzi di vendita degli immobili. Dopo Milano, la seconda area più cara in Lombardia per acquistare un’abitazione è il Comune di Como (3.258 euro al mq), ma comincia a scendere la pressione della domanda: -4,3%. Secondo l’analisi di Immobiliare.it Insights, Como è anche la seconda città della regione per costi degli affitti con 14,8 euro al mq.

Nel primo trimestre del 2026, il mercato immobiliare lombardo evidenzia andamenti differenti per quanto riguarda prezzi di vendita e canoni di locazione. Infatti, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, i primi sono aumentati in maniera importante, segnando un +7,6%, mentre i secondi, per la prima volta negli ultimi anni, hanno registrato un lieve calo, pari al –0,3%. Sono alcune delle evidenze tratte dall’Osservatorio trimestrale sul mercato residenziale lombardo realizzato da Immobiliare.it Insights, proptech company guidata da Luke Brucato, specializzata in analisi di mercato e data intelligence e parte del gruppo Immobiliare.it. Alla fine di marzo, per acquistare un’abitazione in regione servono 2.753 euro al mq medi, mentre per affittarla bisogna mettere a budget, in media, 18,5 euro al mq.

Indicatori di mercato

Guardando agli altri indicatori di mercato, la Lombardia vede la pressione di domanda sulle case in vendita aumentare quasi del 3% rispetto a dodici mesi fa, sintomo di un interesse in rialzo, mentre questo indicatore cala fortemente (-10,6%) nel settore delle locazioni. L’offerta di affitto è invece in solida espansione (+26,2%), a fronte di un calo nelle compravendite (-4,3%). Milano si conferma per distacco la città più cara della regione e in Italia tanto per comprare casa (5.645 euro al mq) quanto per affittare un immobile (22,3euro al mq ), anche se va evidenziato il calo dei canoni di locazione negli ultimi dodici mesi (-1,4%), una novità dopo diversi semestri di rialzo.

Chi desidera acquistare, invece, ha visto i costi aumentare del 3,3% nel medesimo arco temporale. Però la pressione di domanda nel capoluogo lombardo è in calo in entrambi i settori, con valori molto simili, -9,2% nelle compravendite, in contrasto con l’andamento regionale, e -9,6% negli affitti. L’offerta, invece, registra un ampliamento in entrambi i comparti anno su anno, segnando un +4,5% nell’ambito delle vendite, anche in questo caso differenziandosi dal dato medio lombardo, e un solido +24,5% in quello delle locazioni. Con l’esclusione della metropoli, la città più costosa in regione per acquistare un’abitazione è il Comune di Como (3.258 euro al mq), che precede di poco, confermando le tendenze degli ultimi trimestri, il Comune di Monza (3.221 euro al mq). La Provincia di Pavia è invece l’area più economica, con 1.086 euro al mq. Tutte le zone lombarde seguono il trend di crescita dei prezzi rispetto a dodici mesi fa, con due incrementi a doppia cifra, vale a dire il +11,5% del Comune di Como e il +11,1% del Comune di Lecco.

Pressione di domanda e offerta

Anche pressione di domanda e offerta evidenziano andamenti in gran parte allineati a quelli regionali, con rialzi diffusi nel primo caso e contrazioni nel secondo. Tuttavia si registrano alcune eccezioni: per la pressione di domanda, oltre al già menzionato dato milanese, scendono anche i Comuni di Como e Varese (-4,3% e -2,2% rispettivamente), oltre che la Provincia di Sondrio (-3,8%). Lo stock disponibile, invece, si amplia nei Comuni di Como (+3,3%), Lodi (+3,9%), Monza (+1,2%) e Varese (+3,6%), che si aggiungono al rialzo di Milano.

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