Economia / Como città
Giovedì 22 Gennaio 2026
Maxi pali e led tricolore. Il ponte lecchese ha una luce comasca
Illuminazione Almar elettrotecnica di Tavernola è protagonista dell’opera che collega Lecco e Pescate. «Grande orgoglio, fornitori di Anas da oltre 40 anni»
Como
C’è anche un’azienda comasca, la Almar elettrotecnica srl di Tavernola, che ha firmato il nuovo quarto ponte tra Lecco e Pescate inaugurato lunedì mattina dal ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini. L’impalcato è illuminato con fascio di led che indica il tricolore esattamente come il nuovo ponte Morandi di Genova.
Il progetto
La società comasca di Alessandra, Marco e Paolo Martinelli, si è occupata dell’illuminazione tradizionale del viadotto con la posa dei maxi pali in corten e lampade a led che garantiscono la piena visibilità sul tratto stradale. «Il quarto ponte è un’opera di grande importanza e di cui si sta parlando molto – spiega Paolo Martinelli, uno dei tre proprietari nonché direttore tecnico e amministratore dell’azienda – e per noi è motivo di grande soddisfazione essere stati scelti per contribuire a un’infrastruttura che resterà nella storia e che inoltre è legata a un evento mondiale come le Olimpiadi». E aggiunge: «È stato fatto un grande lavoro e noi abbiamo contribuito con l’illuminazione stradale costituita da pali verniciati in corten con led e staffaggio in un intervento effettuato per step. Abbiamo collaborato con l’impresa di Bari Aleandri e con il capo cantiere Ilario Rabbiosi che hanno installato invece l’impianto di illuminazione della bandiera tricolore». Lunedì Martinelli era presente all’inaugurazione. «Fin da quando ero bambino – - racconta – ricordo che mio papà Giulio mi aveva insegnato che dove andavano i ministri a tagliare i nastri voleva dire che si trattava di opere importanti ed è per questo che lunedì sono stato molto contento di esserci, anche in memoria di papà e perché si tratta di un lavoro prestigioso legato alle Olimpiadi. Già da piccolo i miei genitori mi portavano alle inaugurazioni di lavori a cui avevano preso parte». Il ponte è costato complessivamente oltre 30 milioni euro e ha una corsia di marcia larga 4 metri per il traffico da Pescate verso Lecco, una pista ciclabile larga 2.50 metri e una banchina larga un metro.
Il percorso
A guidare la Almar, fondata nel 1972, è oggi la seconda generazione e tutti e tre i figli di Giulio (scomparso nel 2022, poco prima del cinquantesimo anniversario) sono impegnati nei diversi rami dell’azienda che conta oltre venti dipendenti. Azienda impegnata in numerosi cantieri di grossa portata. «Siamo fornitori Anas da oltre 40 anni – dice Paolo Martinelli – e tutto era iniziato con la galleria di Cernobbio, aperta nel settembre 1983 e a cui avevamo lavorato nei due anni precedenti. Su 54 anni di attività per più di 40 abbiamo fatto lavori per Anas. Oggi ad esempio per Anas stiamo portando avanti diversi interventi nel compartimento Lombardia e non solo, a Milano e stiamo seguendo il riammodernamento della superstrada 36 Monza-Colico nell’ambito del rifacimento totale degli impianti canna direzione sud della galleria Monte Piazzo. Noi ci occupiamo di tutta l’impiantistica». Inoltre attualmente la Almar sta concludendo i lavori alla nuova scuola media di Bregnano e sta effettuato interventi su telecamere e impianti semaforici in diversi Comuni tra cui Cernobbio, Maslianico, Pognana e Carate Urio oltre ovviamente, al comparto aziendale che si occupa di impianti industriali e civili privati, comprese alcune ville sul lago.
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