Economia / Como città
Venerdì 09 Gennaio 2026
Sarti comaschi della pietra. Una statua per il Como 1907
Posizionata la versione definitiva, in marmo, dell’opera dedicata ad Alessandro Gabrielloni e realizzata da Pusterla Marmi
Solo pochi giorni fa, il 29 dicembre, hanno posizionato all’ingresso dello stadio Sinigaglia la scultura dedicata ad Alessandro Gabrielloni, l’ex giocatore del Como 1907 protagonista della grande cavalcata dalla serie D alla serie A.
Realizzata dallo scultore Vito Valentino Cimarosti e da Pusterla Marmi di Como, è il simbolo di quanto l’azienda, avviata nel 1977 da Giampiero Pusterla e che si occupava principalmente di arte funeraria, si sia ormai ampliata a tutto tondo. Tavoli, rivestimenti, elementi d’arredo, finiture in ville e hotel e sculture rigorosamente in marmo, senza dimenticare le proprie radici e, quindi garantendo manutenzioni e assistenza per le lapidi cimiteriali.
A raccontare un’avventura lunga quasi cinquant’anni sono i due fratelli proprietari, Angela e Lorenzo Pusterla. Che partono proprio dallo stadio.
«Ci aveva contattato il Calcio Como a giugno – spiegano – per una scultura che raffigurasse il calciatore Gabrielloni di cui ci diedero una foto. A quel punto abbiamo coinvolto Valentino Cimarosti, scultore che collabora con noi da circa dieci anni (è anche docente al Melotti di Cantù, ndr) ed è partito il lavoro. I tempi di consegna richiesti, fine agosto, non erano compatibili con la scultura in marmo e così ne abbiamo fatta una in gesso provvisoria, inaugurata con il calciatore. Da allora la lavorazione di quella originale è proseguita e nei giorni scorsi è stata collocata al Sinigaglia».
Come detto però dalla sede di via Canturina, dove lavorano una ventina di dipendenti, partono marmi diretti in tutto il mondo.
Pusterla Marmi lavora infatti sempre di più per il settore arredo e con nomi mondiali come Boffi, Visionnaire, Poliform, Baxter per citarne alcuni. «Forniamo i marmi – spiega Angela Pusterla – e il prodotto finito che viene spedito in ogni parte del mondo. Parte da qui e arriva a casa del cliente, ovunque sia. Con le aziende studiamo insieme anche i prototipi, ad esempio per il Salone del mobile. Nel 2012 mio fratello Lorenzo con il designer Lorenzo Damiani ha progettato il “marmo flessibile” che ci ha anche portato un importante riconoscimento».
Secondo ramo di espansione è quello degli interni di appartamenti, ville e alberghi: pavimentazioni, bagni, scale. «I nostri settori commerciali e di architettura – precisano i due proprietari – studiano i progetti e seguono i clienti passo dopo passo con anche simulazioni dei tagli. Esattamente come avviene per un vestito su misura».
Completano il quadro le manutenzioni di pavimentazioni e rivestimenti non solo in abitazioni o alberghi, ma anche chiese come la Cattedrale.
Infine l’interesse per la scultura che ha portato al simposio di Laglio del 2021 e a quello organizzato nel 2024 al Broletto. La richiesta di sculture non è così limitata come potrebbe sembrare.
C’è chi ha richiesto una tartaruga enorme, chi un leone fino ad arrivare a Gabrielloni o come quella realizzata da Bruno Luzzani in memoria di Fabio Casartelli e collocata ad Albese e la stele al Col de Portet d’Aspet o, ancora, il monumento alle vittime del Covid a Villa Geno.
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