Transizione 5.0, Federlegno: «Soddisfazione, le imprese di nuovo al centro»

La nota: «La misura, unita all’imminente emanazione del decreto sull’iperammortamento annunciata dal viceministro Leo, rappresenta un segnale concreto di attenzione e ascolto nei confronti del sistema produttivo»

Como

Si è risolta la controversia tra imprese e governo sul piano Transizione 5.0 per gli investimenti verdi e digitali. Gli imprenditori erano in mobilitazione dopo che il decreto fiscale aveva tagliato le risorse promesse, invece i fondi per le 7 mila domande del 2025 rimaste sospese sono stati ripristinati e potenziati con altri 200 milioni del ministero delle Imprese. Salgono così a 1,5 miliardi e consentono un credito d’imposta del 90%.

Anche Federlegno Arredo plaude alla soluzione: «Dopo la doccia fredda del weekend, grazie anche al prezioso lavoro di sensibilizzazione svolto da Confindustria, il tavolo con il Governo ha finalmente rimesso le imprese al centro. Siamo soddisfatti per l’annuncio del ministro Urso sul ripristino delle risorse per il piano Transizione 5.0, incrementate di 200 milioni di euro, per un totale di 1,5 miliardi».

Così FederlegnoArredo in una nota, commentando l’esito dell’incontro svoltosi al Mimit. «La misura, unita all’imminente emanazione del decreto sull’iperammortamento annunciata dal viceministro Leo, rappresenta un segnale concreto di attenzione e ascolto nei confronti del sistema produttivo. È questa la strada giusta per difendere la competitività del Made in Italy».

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