A destra e sinistra poche idee e confuse

A destra e sinistra poche idee e confuse

Ci sono due affermazioni dei giorni scorsi che rappresentano in maniera plastica lo stato di confusione e impotenza del nostro ceto politico. Poche idee e pure confuse. La prima è del premier, Giorgia Meloni, in piena tempesta da ritorno delle accise sui carburanti. Non abbiamo voluto prorogare lo sconto deciso dal governo Draghi, ha detto in soldoni l’inquilina di palazzo Chigi per non penalizzare i poveri. Il taglio delle tasse, infatti, è uguale per tutti e sono i ricchi che hanno vetture più potenti e a maggior consumo di combustibile. Si potrebbe sottolineare che quanto detto è contestabile anche sul piano tecnico. Oggi le vetture più costose e nuove, quelle a portata dei ricchi, sono dotate di motori costruiti per contenere i consumi pur mantenendo elevati livelli di potenza. Più facili che “beva” in maniera maggiore una vetusta utilitaria. C’è poi il segmento dei veicoli a motore elettrico, con prezzi certo non alla portata dei meno abbienti che benzina e gasolio neppure la conoscono. Infine arriva la questione politica.

La destra (vero che il presidente del Consiglio arriva da quella sociale) dovrebbe guardare più ai ricchi che non ai poveri, al limite rivolgersi a quei ceti produttivi che proprio per la loro mission hanno bisogno di spostarsi molto.

© RIPRODUZIONE RISERVATA