“Coccodrilli” per Zavoli
Il solito narcisismo

“Coccodrilli” per Zavoli Il solito narcisismo

D’accordo, la seconda ondata della pandemia rappresenta un incubo spaventoso, la recessione economica mette a rischio i nostri stipendi, la guerra fredda tra Stati Uniti e Cina prepara per noi europei decenni di subalternità, irrilevanza e vassallaggio. Non si può che essere disperati. Ma, insomma, nella vita c’è pure di peggio. Mai stati a cena con un giornalista specializzato in coccodrilli?

Il soggetto in questione, facilmente identificabile per l’occhiuta prosopopea, la macchia di ragù sulla cravatta e l’innata tendenza a distrarsi all’arrivo del conto, è un personaggio che poteva germogliare solo in una categoria meravigliosa come la nostra. Sempre in pista, implacabile nel breve, non sbaglia un colpo: sembra Hugo Sánchez o Gerd Müller in area di rigore. Ogni morto, un golazo.

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