
(Foto di Bartesaghi)
Canzo Opere di pavimentazione, stop anche agli escursionisti nel tratto fra il Prim’Alpe e il Terz’Alpe
Canzo
Succede che nel bel mezzo di agosto, uno dei mesi dell’anno con maggiore frequentazione delle aree montane, l’amministrazione comunale di Canzo - attraverso un’ordinanza della polizia locale - chiuda la via per le Alpi, dal Prim’Alpe al Terz’Alpe, fino al 30 settembre.
Motivo? Il rifacimento della pavimentazione.
L’ordinanza, emessa negli scorsi giorni, riguarda sia il transito pedonale che veicolare nel tratto più pianeggiante. La zona vietata alla circolazione è infatti considerata area di cantiere.
Da mesi, comunque, questo tratto di sentiero (frequentato ogni anno da oltre 60mila persone, secondo i dati Ersaf) deve fare i conti con un manto in condizioni decisamente inappropriate e un cantiere che procede a rilento, con periodiche aperture e chiusure della strada a singhiozzo.
Entrambe le minoranze consiliari di Canzo rimarcano l’illogicità dell’intervento in questo particolare periodo dell’anno.
«La situazione della via per le Alpi desta crescente preoccupazione - dice Elia Pantaleoni, capogruppo in consiglio per “Canzo Futura” - Per questo abbiamo sollevato il problema nell’ultimo Consiglio comunale, chiedendo all’amministrazione un controllo più rigoroso sull’andamento dei lavori. Il cantiere procede con lentezza, proprio nella stagione estiva, quando l’accessibilità è cruciale. Il disagio colpisce non solo i proprietari dei terreni, ma anche le attività commerciali della zona. In un’area a forte vocazione turistica ed escursionistica, una chiusura parziale unita a una comunicazione inadeguata rischia di provocare un danno economico e sociale rilevante».
Da parte del gruppo si chiede maggior rispetto per la foresta dei Corni: «Chiediamo un intervento tempestivo e risolutivo, affinché la Foresta dei Corni di Canzo, già “foresta vetrina” dell’Expo 2015, torni ad accogliere i canzesi e tutti i visitatori. L’amministrazione comunale deve assumere un ruolo attivo nel migliorare l’informazione: non solo tramite i canali ufficiali, ma anche con una cartellonistica chiara ed efficace, oggi lacunosa in più punti».
L’altra minoranza di “Viviamo Canzo”, attraverso il capogruppo Paolo Ceruti, rincara: «Quanto sta accadendo in via per le Alpi è solo l’ultimo esempio della gestione deficitaria dei lavori pubblici dell’amministrazione: le lungaggini di via per le Alpi sono le stesse di via Parini dove i lavori giacciono da mesi e di altre vie di Canzo. Mi spiace avanzare questa critica: essendo stato amministratore capisco le difficoltà che si incontrano nella gestione dei lavori pubblici, ma alle difficoltà c’è anche un limite. Mi sembra comunque illogico chiudere la strada tra agosto e settembre, visto che c’è un ritardo nel cantiere conveniva mantenere quantomeno l’apertura della viabilità per i pedoni».
Anche sui social non mancano le critiche alla gestione dell’intervento: «Anni di lavori e di manutenzioni dei nostri anziani, con amore per il territorio e rispetto, vanificati da questo eterno cantiere - scrivono - È una situazione che fa riflettere».
Quanto al sindaco di Canzo Giulio Nava, per ora preferisce non intervenire.
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