Erba, è già corsa al voto: «Caprani è il candidato migliore»
Politica Si muove la maggioranza, che deve fare i conti con la separazione da Fratelli d’Italia. Il centrosinistra cerca una coalizione
Erba
A un anno dal voto, nel centrodestra Il Buonsenso apre una casella mail per raccogliere candidature e suggerimenti. Il centrosinistra, intanto, è alle prese con la difficile costruzione di un “campo largo” per provare a vincere le elezioni, ma trovare punti di incontro non sarà facile.
Rispetto alle ultime elezioni, il centrodestra è già diviso: lo scorso anno Fratelli d’Italia ha lasciato la maggioranza in polemica con il sindaco Mauro Caprani. In attesa di capire se la coalizione rimetterà insieme i cocci, l’assessore Alessio Nava prova a smuovere le acque.
Il fondatore della civica Il Buonsenso, con trent’anni di politica locale sulle spalle, ha aperto la casella mail [email protected]. «Serve per raccogliere idee, suggerimenti, critiche e proposte di candidatura in lista in vista delle elezioni» dice Nava.
«Aperti a tutti gli scenari»
Per quale candidato sindaco? «Il sindaco uscente ha il diritto di decidere il suo futuro, noi auspichiamo che Mauro vada avanti» dice Nava, anche se un Caprani-bis renderebbe molto difficile ricucire i rapporti con Fratelli d’Italia. «Se invece non volesse proseguire, si aprirebbero scenari diversi: noi siamo civici e moderati, tutto è possibile».
Con il centrodestra diviso, la sinistra avrebbe un’occasione d’oro: tornare a Palazzo Majnoni dopo l’esperienza di Ghioni tra il 2002 e il 2007. Serve però una coalizione ampia (come quella che sostenne Ghioni, appunto): a livello nazionale si parla di “campo largo” dopo la vittoria del No al referendum, anche a Erba si cercheranno convergenze.
«Questa sera abbiamo una riunione sul risultato del referendum e le amministrative» dice Alberto Ciceri, capogruppo del Pd. «In difesa della Costituzione sono andate a votare persone nuove, soprattutto giovani: questa è una lezione, nel 2027 dovremo portare idee nuove e persone nuove, che non si sono mai avvicinate alla politica».
Ciceri esclude l’ipotesi primarie: «Rischiamo di farci la guerra. Dobbiamo trovare la persona giusta per guidare una coalizione larghissima, ma che sia anche in grado di governare».
Un accordo sembra possibile
Per Michele Spagnuolo, capogruppo di Erba civica, «progettare una coalizione è necessario, non si può andare da soli se non per fare presenza. Noi guardiamo con interesse anche al mondo dei comitati civici che animano la città: penso a una coalizione che dia spazio anche a queste manifestazioni spontanee, non solo ai politici».
Parla chiaro Doriano Torchio, capogruppo di Democrazia partecipata. «Noi valuteremo se presentarci alle elezioni o portare avanti il movimento senza una rappresentazione istituzionale. Con Erba civica lavoriamo bene, entrambi siamo slegati da vincoli politici, poi c’è affinità con i comitati civici che compongono il Coordinamento Base».
«Lo stesso - prosegue Torchio - non posso dire di questo Pd che ha votato più volte con la maggioranza a e che si è intestato la primogenitura di battaglie che erano nostre. Speriamo cambino rotta, in caso contrario un’alleanza con loro è difficile».
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