Cronaca / Como città
Venerdì 05 Dicembre 2025
Viale Geno cambia volto: via i tavolini e meno posteggi lungo la strada
Giunta comunale Ok al progetto esecutivo: parcheggio per le moto all’inizio. I lavori partiranno a breve, si punta a finirli prima dell’estate. Investiti 792mila euro, altri 200mila per l’illuminazione
Como
Un nuovo viale alberato, pavimentazione pregiata in continuità con il nuovo lungolago, panchine di due tipologie (in legno identiche a quelle realizzate per la passeggiata a lago su prototipo di Ico Parisi e altre, in pietra e senza spalliere nella zona della funicolare e verso piazza Matteotti), illuminazione a terra e con lampioni, aree molto ridotte e perfettamente delimitate con cancelletti e ringhiere per le attività di ristorazione. E ancora una pensilina davanti all’ingresso della funicolare, piazza De Gasperi quasi interamente “liberata” dai tavolini e la forte connotazione dell’area come Zona a traffico limitato, con un grande parcheggio per le moto all’inizio della strada e stalli per le auto in piazza Croggi e in piccolissime porzioni di marciapiede.
Novità e tempi della passeggiata
È questo il progetto esecutivo di riqualificazione di viale Geno, tra piazza Matteotti e la funicolare, approvato dalla giunta per un corrispettivo di 792mila euro a cui si aggiunge uno stanziamento di 200mila euro per la nuova illuminazione. L’intervento dovrebbe partire a breve poiché si punta a cercare di terminarlo per l’inizio dell’estate. «I lavori – dice il sindaco Alessandro Rapinese – prenderanno il via il prima possibile seguendo le procedure più veloci e lo scopo è quello di concludere entro i sei mesi previsti dal cronoprogramma».
Si avrà la certezza sui tempi quando sarà individuata l’azienda. Il piano prevede infatti 180 giorni dall’allestimento del cantiere, rimozione dei sottofondi passando per le nuove opere, il verde, la segnaletica, l’arredo e l’illuminazione. Nel progetto, redatto dallo studio ArchiComo dell’architetto Gianmarco Martorana (è lui a firmare tavole e relazioni), sono inserite immagini che mostrano come diventerà la zona, sia durante il giorno che durante le ore notturne. Viene spiegato che per raggiungere gli obiettivi indicati dalla giunta, tra cui valorizzare il paesaggio e lo spazio urbano, adeguarlo alle nuove esigenze di fruibilità con priorità a residenti e turisti, sono stati stabiliti i singoli interventi.
I dettagli
Nel dettaglio si parla di «definizione dei percorsi di transito carraio nella misura strettamente necessaria a garantire doppio senso di marcia/senso unico e gli accessi alle proprietà private» e questo porta alla futura trasformazione del comparto in una Ztl accessibile in auto e moto solo ai residenti. E ancora di «garantire la continuità dei percorsi pedonali evitando la presenza di sedimi ad uso promiscuo. L’ambito di piazza de Gasperi sarà caratterizzato dalla presenta uniforme delle pavimentazioni in pietra». In questo caso vuol dire la separazione netta tra gli spazi commerciali che, come detto, saranno drasticamente ridotti, e le zone di passaggio. A riguardo si legge: «Individuazione degli spazi in concessione alle attività commerciali a ridosso dei fabbricati definendone in modo permanente e unitario i sedimi. Sono stati previsti a tal proposito sistemi di delimitazione con parapetti/recinzioni di altezza contenuta omogenei per tipologia e cromatismi».
Nel documento si fa riferimento a «unificazione ed incremento degli spazi per il transito pedonale nella parte a lago». Per quanto riguarda il verde si parla di «integrazione delle essenze presenti con messa a dimora di essenze idonee per dimensione e tipologia al contesto urbano in oggetto. Aiuole e zone a prato tengono conto della necessità di ridurre al minimo gli interventi manutentivi ed il fabbisogno idrico». Un intervento che va in scia della nuova passeggiata a lago sia per quanto riguarda le pavimentazioni, ma anche per le sedute e l’arredo urbano si segue quanto già realizzato tra piazza Matteotti e piazza Cavour.
Rapinese: «Oggi è un caos e una lettiera»
Il sindaco Alessandro Rapinese rivendica, sul progetto per viale Geno, «visione» e la volontà di trasformare quella porzione di città a lago in una grande Zona a traffico limitato. «Abbiamo le idee chiare – spiega il primo cittadino - anche sul resto del viale, ma per il momento il budget è questo. Alla base c’è il totale cambio d’uso della zona che diventerà da dominio pubblico di autoveicoli e attività commerciali a dominio del cittadino. Gli spazi commerciali vengono modificati in funzione della vivibilità e, finalmente, viene cancellato quello scempio di “lettiera” in funzione di uno spazio fruibile per tutti senza dover pagare per sedersi nel belvedere più bello della città». A fine dicembre del 2024 la giunta aveva approvato il documento di indirizzo che andava a comprendere il ridisegno completo di tutto viale Geno, da Sant’Agostino fino a piazzale Baratelli, sulla punta dopo la Como Nuoto con lo “spostamento” della strada e dei parcheggi verso le ville e la creazione di un solo grande marciapiede a lago e già allora si diceva che si sarebbe, per ora, approfondito il primo tratto. «Abbiamo lavorato a questo progetto sotto traccia per oltre due anni – prosegue Rapinese - e ogni singolo aspetto è stato considerato e calato in armonia con i vari provvedimenti di giunta tra cui anche la scelta dei 3 euro l’ora (che scatterà da gennaio, ndr). Viale Geno deve diventare, nel giro di pochi anni, il trionfo del cittadino e non del caos. Fin da quando ero bambino mi chiedevo come fosse possibile avere quella zona congestionata come l’Autostrada del Sole di Alberto Sordi».
E chiude: «Il coraggio non ci manca, adesso spero che quei disperati che hanno sempre accusato la mia amministrazione di non avere una visione, riconoscano che stiamo preparando Como ad affrontare le future sfide sia turistiche che di qualità della vita».
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