Cronaca / Cantù - Mariano
Lunedì 05 Gennaio 2026
Carnevale, al via la 100ª edizione. Poker di sfilate in città a febbraio
Cantù Apripista il 31: annullo filatelico e inaugurazione della mostra “Maschere di Carta”. Versione celebrativa di Truciolo e inno. Addio a “La Maschera”, ecco il “Gruppo Mirabello”
Cantù
Nelle case e per le strade è ancora clima natalizio. Ma al capannone dei carristi in via Nassiriya, la bottega di Truciolo, è cominciato il conto alla rovescia: tra meno di un mese, il 31 gennaio, con l’annullo filatelico speciale e l’inaugurazione della mostra “Maschere di Carta” prenderà il via l’edizione numero 100 del carnevale canturino. Edizione speciale davvero, tanto ma meritarsi anche un inno, che sarà la colonna sonora ufficiale delle sfilate. E a breve arriverà anche il video.
Già era arrivata la versione celebrativa di Truciolo, disegnato da Francesca Ghermandi, simbolo dell’associazione Carnevale Canturino, che l’anno prossimo, in tema di ricorrenze, festeggerà i 30 anni di attività. Da non confondere con il Truciolo di Ivano Rota, maschera ufficiale di Cantù.
Cortei l’1, 8, 15 e 21 febbraio
Anche l’edizione del secolo vuole mettere in scena quattro sfilate, tutte a febbraio: l’1, 8, 15 e 21. I gruppi hanno svelato i bozzetti delle loro opere e le versioni quasi definitive dei titoli: gli Amici di Fecchio con “Volate con noi, divertimento assicurato”, i Baloss con “Reset...ripartiamo da zero”, i campioni uscenti dei Bentransema con “ La natura si ribella”, i Buscait con “Anche Merlino ha lasciato la bacchetta”. Il Gruppo Mirabello con “A suon di chitarra la tristezza scappa e l’amore scatta”, Il Coriandolo con “La grande ricetta del carnevale” e il Lisandrin con Una sola madre...la terra. Poca politica, nell’edizione 100, e invece tanta questione ambientale, il potere enorme della tecnologia e dell’intelligenza artificiale, ma anche l’amore.
E un gruppo nuovo di zecca all’esordio, dopo l’addio de La Maschera, il Gruppo Mirabello, nato nel 2024 da alcuni genitori della scuola primaria della frazione.
Carri quasi pronti
L’inno della manifestazione si intitola “Il Carnevale di Cantù”, che «è una festa di cartapesta, non è mai finita, è una magia» dice il testo. Un progetto al quale si lavorava da tempo, dice il presidente dell’Associazione Carnevale Canturino Fabio Frigerio, oggi diventato realtà «grazie al cantautore Simone Tomassini che ha composto la musica, mentre le parole sono di Alberto Savioni, che già aveva scritto la poesia recitata durante la versione virtuale del carnevale del 2021. Questo inno accompagnerà le sfilate, ma può già essere ascoltata».
I carri sono ormai quasi pronti, conferma, anche perché «dovremo fare delle prove fuori dal capannone nei giorni precedenti la prima sfilata».
Il 31 gennaio, conferma, alle 17 verrà inaugurata al Cortile delle Ortensie una mostra che proporrà 40 opere dell’illustratrice bolognese Francesca Ghermandi, inoltre dalle 14 verrà proposto uno speciale annullo filatelico per i 100 anni di storia, ideato dagli studenti del liceo artistico Fausto Melotti, e sulla cartolina ci sarà il francobollo di legno realizzato per i mille anni della basilica di Galliano.
La vendita dei biglietti prenderà il via dal martedì precedente la prima sfilata, il 27 gennaio, attraverso una nuova piattaforma, Do It Yourself, collegata alle tabaccherie.
Il che significa che chi volesse acquistarli di persona e non online, una modalità scelta dal 15% del pubblico, potrà andare in qualunque rivendita, anche fuori Cantù.
© RIPRODUZIONE RISERVATA