D’Addesio isolato da Fratelli d’Italia. La Lega frena: «Deciderà il sindaco»
Mariano Di Febo: «Tante scelte fatte dall’assessore non condivise, ora è traboccato il vaso». Ma il Carroccio avvisa: «Rapporto fiduciario con Alberti, sarà lui a risolvere l’ennesima grana»
Lettura 1 min.Mariano Comense
Un rapporto che si è logorato in due anni e che ora imbarazza la maggioranza.
Secondo i rappresentanti locali di Fratelli d’Italia non c’è un episodio chiave che abbia portato alla richiesta, consegnata nelle mani del primo cittadino Giovanni Alberti, di far dimettere l’assessore interno allo stesso partito Armando D’Addesio.
Piuttosto, spiega il presidente del circolo Emanuele Di Febo «sono state tante scelte fatte dall’assessore non condivise ormai da lungo tempo che hanno fatto traboccare il vaso». Tanto che il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia Stefano Molinari in maniera poco usuale ha chiesto un cambio di passo in giunta.
Scontro interno
Quindi non una lite improvvisa, bensì secondo la ricostruzione una separazione cui per caso si è arrivati a fine luglio, per un rapporto che non è mai decollato dal passaggio di D’Addesio da Forza Italia, dopo un lunga militanza, a Fratelli d’Italia. L’esponente azzurro era stato invitato prima delle elezioni dal partito guidato da Giorgia Meloni per tramite di Claudio Nogara, oggi presidente del consiglio comunale, con la promessa di un ruolo in giunta. Nogara, pur non negando quella promessa, preferisce non commentare per via del suo attuale ruolo istituzionale. E a proposito di silenzi al momento sono diversi in maggioranza, segno di un disagio che si acuisce giorno dopo giorno, in attesa della formalizzazione delle dimissioni di D’Addesio, ancora non depositate. L’interessato ha detto che le darà a fine mese, non prima di aver chiuso qualche capitolo in sospeso in Comune cui lavorava, anche se ora comunque riferisce di aver preso qualche giorno di pausa.
Non parla la capogruppo di Fratelli d’Italia Marinella Vincenti, non parla il consigliere dello stesso partito Stefano Li Manni, con un passato nella Lega e in una lista civica di Senago dato per possibile sostituto di D’Addesio, visto che al contrario degli esponenti di Fratelli d’Italia che siedono in consiglio ha più esperienza, è al secondo turno. Molinari stesso contattato telefonicamente non fornisce altri particolari. I rappresentanti della maggioranza attendono comunque un confronto tornati dalle vacanze per chiudere una vicenda altrimenti spinosa.
L’amarezza di Forza Italia
Da Forza Italia il vice sindaco Andrea Ballabio si limita a dire che all’epoca dell’uscita di D’Addesio verso Fratelli d’Italia c’è stato grande dispiacere «per il rapporto che legava tutti noi». I forzisti ricordano anche che l’ex compagno di partito era passato con gli alleati per «crescere» e ottenere l’assessorato, salvo essere accompagnato alla porta a metà mandato.
Dalla Lega secondo Filippo Scanziani, il capogruppo, «spiace per D’Addesio, ma è una questione interna ai nostri alleati, certo la giunta è di tutti e gli assessori hanno un rapporto fiduciario con il sindaco, dunque tocca ad Alberti scegliere e risolvere l’ennesima grana».
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