Cronaca / Cantù - Mariano
Venerdì 09 Gennaio 2026
Lastre in piazza Garibaldi, ultime toppe. Ma il limite di 10 km orari resterà a lungo
Cantù Il dirigente comunale revocherà l’ordinanza «solo al totale ripristino del manto stradale». L’assessore: «Ora va elaborato il progetto per la sistemazione definitiva, da fare entro fine anno»
Cantù
Se i lastroni ballano, le auto, invece, vadano a passo d’uomo: sulla parte carrabile di piazza Garibaldi resta in vigore il limite dei 10 chilometri orari. E, ordinanza alla mano, rimarrà fino al ripristino della stessa, che «prevede un intervento radicale, complesso e di importante durata temporale».
Una misura estrema, che s’è resa necessaria alla vigilia di Capodanno. Di fronte allo stato di vero e proprio dissesto della pavimentazione, con lastroni persino pericolosamente sollevati, il dirigente Fedele Mora ha chiuso il 2025 firmando il documento, reso inevitabile dalla presenza di «evidenti danni strutturali, come buche ed avvallamenti, che compromettono la sicurezza della circolazione veicolare e pedonale».
I lavori di mercoledì e ieri
Gli operai si erano messi all’opera subito, con lavori tampone. Poi, spiega l’assessore ai lavori Pubblici Maurizio Cattaneo, negli ultimi due due giorni si è intervenuti con gli ennesimi rappezzi, per rendere la piazza transitabile. Benché a velocità minima. «Abbiamo sistemato il sistemabile – dice Cattaneo – per ripristinare le condizioni di sicurezza per la circolazione». Si resta, insomma, in attesa della sostituzione definitiva della pavimentazione lapidea della parte carrabile, per la quale è stato stanziato mezzo milione di euro per il 2026. Fino ad allora piazza Garibaldi, il salotto cittadino, rimane a chiazze. E anche rumorosa, perché le lastre di granito dell’Adamello, ormai frantumate in buona parte, battono sul fondo ogni volta che un’auto, un furgone, un autobus gli passino sopra.
«A bilancio c’è mezzo milione di euro – prosegue – per la progettazione e il ripristino. Ci piacerebbe concludere l’intervento per il 2026, ma è ancora presto per fare previsioni». Anche perché l’intervento in questione deve passare al vaglio della Sopraintendenza. Il che significa mettere in conto mesi ulteriori. Senza contare che, al momento, non è ancora stato stabilito quale sia la scelta. Lo stesso sindaco Alice Galbiati ha ammesso di ritenere prioritario chiudere la questione piazza Garibaldi, per questione di decoro, ma anche di sicurezza e di rispetto per i canturini.
Per questo, prima di Natale, lei e Maurizio Cattaneo hanno effettuato un sopralluogo per valutare in via preliminare una nuova tecnologia di asfalto che il sindaco ha spiegato di aver avuto modo di conoscere durante l’Assemblea Anci a Bologna dello scorso novembre, che consentirebbe di coniugare resistenza e resa estetica. Un primo passo, ha chiarito, seguiranno ora i necessari approfondimenti con le aziende che lo posano e le verifiche tecniche per comprendere se la soluzione possa risultare effettivamente adeguata alle esigenze della città. Solo al termine di questo percorso sarà possibile esprimere valutazioni più puntuali, che verranno condivise con giunta e consiglieri di maggioranza.
Un progetto più ampio
Progetto ampio, ha annunciato Cattaneo dato che «procederemo anche con la riqualificazione della parte pedonale della piazza, il restringimento della carreggiata per rallentare i veicoli. Sarà un progetto ampio, con la sistemazione delle uscite pedonali, il rifacimento delle caditoie sottodimensionate. La cifra impegnata è significativa, dopo anni in cui le abbiamo provate un po’ di tutte».
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