Cantiere paratie: traffico da delirio lunedì ma oggi l’incubo potrebbe ripetersi. Rapinese: «Non posso farci niente»

Como Lunghissime code e comaschi furibondi per la riduzione a una sola corsia sul lungolago. Il sindaco: «Ci sono le tubazioni da collegare e non esistono alternative. Le paratie vanno finite»

Una mattina da incubo in tutta la convalle e anche per chi arrivava in città dai Comuni limitrofi, dalla sponda orientale del lago ma anche da Lipomo. C’è chi, come l’ex vicesindaco Adriano Caldara si è lamentato sui social di aver impiegato 45 minuti da Porta Torre allo stadio e l’ex consigliere comunale Guido Rovi di aver percorso via Grandi in 20, ma lamentele e segnalazioni sono arrivate ieri anche da molti lettori, rimasti imbottigliati sul girone e non solo. Il motivo principale sono i lavori in corso sul lungolago: c’è un primo cantiere transennato da Sant’Agostino alla darsena (ma qui le corsie aperte sono rimaste due su tre) mentre in piazza Cavour c’è quello legato ai lavori sulla rete fognaria che, a differenza dei giorni scorsi, ha occupato due corsie su tre.

L’intervento

Si tratta di maxi tubazioni che devono passare sotto la strada e i lavori sono autorizzati fino a mercoledì prossimo, il 5 aprile. Intanto, però, la situazione sul fronte viabilistico - non vanno dimenticati nemmeno i restringimenti attivi sulla A9 che andranno avanti ancora per diverse settimane - è da bollino rosso. Il sindaco Alessandro Rapinese dice chiaramente che «non ci sono alternative», che «l’obiettivo è chiudere la questione paratie il prima possibile» e che, per ora bisogna «avere pazienza».

«Il cantiere aperto nelle ultime ore a Sant’Agostino - spiega - non sta creando problemi visto che con l’interruzione della linea del trasporto pubblico due corsie su tre sono attive. In piazza Cavour, invece, da due corsie si è scesi a una e questo determina una strozzatura. Abbiamo chiesto all’impresa che sta operando sulla rete fognaria di andare più velocemente possibile ed entro il 5 di certo concluderanno, ma qui lo scopo deve essere quello di chiudere il cantiere paratie». Poi lancia una provocazione: «Se si vogliono lavori in wi-fi non siamo in grado e, purtroppo, non sono ancora a buon punto con il teletrasporto. Se volete fermiamo il cantiere delle paratie, come hanno fatto altri, e lo riprendiamo tra 28 anni....»

E ancora: «Fare i lavori più in là vorrebbe solo dire creare maggiori disagi, io credo che si debba arrivare alla chiusura il prima possibile, in ogni caso su piazza Cavour entro il 5 i disagi saranno conclusi. Personalmente far passare i tubi sottoterra e collegarli tra loro non so come si possa fare senza opere. Se qualcuno è in grado ci spieghi come e vincerà anche il Nobel per l’ingegneria».

Altri guai in vista

Intanto però, almeno nei prossimi giorni, la situazione rimarrà critica.

Tra l’altro verso Sant’Agostino si pone un ulteriore problema: le transenne che occupano la corsia verso la passeggiata dovrebbero portare i pedoni a camminare sul marciapiede opposto, ma in realtà molti stanno in mezzo alla strada creando ulteriori rischi e rallentamenti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA