Cernobbio, approvato il progetto di riqualificazione delle ex Poste

«Si tratta di un risultato importante che dimostra come una buona amministrazione sappia attivare sinergie virtuose tra pubblico e privato» commenta il sindaco Matteo Monti

Cernobbio

Nella seduta in cui la Giunta ha deliberato i 145mila euro per gli interventi di sgombero delle briglie nei torrenti cittadini, la stessa Giunta guidata dal sindaco Matteo Monti ha compiuto «un passo concreto e strategico per la riqualificazione del centro cittadino». Questo perché con l’approvazione del progetto esecutivo è stato definito l’ultimo atto formale per ridare vita e vigore allo storico edificio di via Monti, già sede del Municipio nell’800, successivamente delle Poste e oggi occupato dal centro fisioterapico e da unità abitative. Edificio che sarà completamente recuperato e restituito alla comunità. «Un immobile simbolico torna così al centro di una visione amministrativa che coniuga tutela del patrimonio, rigenerazione urbana e rilancio dei servizi», ha rimarcato in una nota il primo cittadino.

La particolarità di questa iniziativa sta nel fatto che l’intervento - che ha un valore di 1 milione di euro - sarà realizzato da Villa d’Este nell’ambito della convenzione urbanistica legata a Villa Belinzaghi, in fase di riqualificazione e destinata a diventare un nuovo simbolo del lusso. Il progetto prevede spazi commerciali e turistici al piano terra, tre unità abitative ai piani superiori e il trasferimento del centro fisioterapico in una sede più funzionale in Piazzetta Filigrana. L’intervento punta nel contempo «alla qualità urbana, all’efficienza energetica e alla modernizzazione degli spazi». La riqualificazione interesserà anche l’area circostante, con ampliamento delle zone pedonali, miglioramento della viabilità e nuovi spazi pubblici più sicuri e accessibili.

«Si tratta di un risultato importante che dimostra come una buona amministrazione sappia attivare sinergie virtuose tra pubblico e privato – il commento del sindaco Matteo Monti –. Recuperiamo un edificio storico e valorizziamo al contempo un investimento sul territorio, con benefici concreti per tutta la città. Non è solo un recupero edilizio, ma un’idea chiara di città, più curata, più vivibile e più attrattiva. Interveniamo su un punto strategico restituendolo ai cittadini con una nuova qualità urbana e riportiamo valore dove c’era degrado, dimostrando che Cernobbio sa crescere senza perdere la propria identità». Di sicuro si tratta di un altro tassello importante nel ridisegno del tessuto, ricordando anche il corposo intervento - targato Iath - in essere nelle ex scuole di via Regina 17.

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