Il “rilancio” di Frigerio fa il vuoto a Campione d’Italia e Padula prenota un posto in giunta
Dopo il voto Delusione fra gli sconfitti. Marchesini all’opposizione: «Vigileremo sulle promesse elettorali»
Lettura 1 min.Campione d’Italia
Un risultato schiacciante, con oltre il 60,3% dei voti Campione Rilancia ha ottenuto una vittoria inequivocabile.
Con 962 voti, la lista del neoeletto sindaco Luca Frigerio si è imposta su quella guidata dalla principale rivale, Barbara Marchesini, 546 schede assegnate al gruppo Per Campione d’Italia, corrispondente al 34,2% dei consensi.
Un risultato che, per ampiezza della forbice, giunto in buona parte inatteso. Frigerio aveva il sostegno, oltre che di Forza Italia, anche della giunta uscente; a cominciare dal sindaco Roberto Canesi che pure non si è speso in maniera diretta in campagna elettorale, ma ha comunque seguito da vicino la competizione. «Sono molto contento – commenta ora Canesi – i cittadini hanno confermato come maggioritaria una linea politica amministrativa portata avanti per anni». Per ricostruire la tenuta dell’enclave dopo la lunga crisi, oggi infatti Frigerio parla di possibilità di «rilancio».
La più votata in paese è stata Gaetana Padula: la vice sindaca ha preso 350 preferenze e può intestarsi parte della vittoria e un posto, di nuovo, in giunta.
A Christian Toini, prima nel gruppo misto, 157 voti; bene Giovanni Maria Bonvecchio che ha ottenuto 72 voti. Dalla lista della Marchesini invece filtra delusione: il peso politico di Fratelli d’Italia e Lega non ha dato l’atteso riscontro. L’avvocatessa pare intenzionata comunque a svolgere il proprio ruolo di consigliere di opposizione. «Prendiamo atto del risultato con rispetto – questo il commento - desideriamo ringraziare sinceramente tutte le persone che ci hanno sostenuto, aiutato e incoraggiato durante questo percorso. Ora attendiamo di vedere se chi ha vinto manterrà quanto promesso nel programma elettorale. Da parte nostra vigileremo attentamente affinché gli impegni assunti vengano rispettati, continuando a garantire trasparenza, attenzione e chiarezza verso tutti i cittadini».
Non sfondano Fiorenzo Dorigo (71 voti), così come Giuseppe Drago (69) e il medico del paese Monica Cecconi (57). Il candidato sindaco Sergio Aureli, consigliere uscito anni fa dalla maggioranza, è arrivato solo al 5% dei voti ed è fuori dai giochi. «Non è andata – commenta - abbiamo cercato di portare a Campione una nuova visione di società e un’opportunità nuova per il paese che non ha deciso per il cambiamento, ma ha voluto mantenere la linea del passato. Peccato: ci abbiamo provato, ma la democrazia è anche questo». Nessuno dei candidati più esterni e outsider della terza lista supera quota 15 voti.
Anche Simone Verda, capogruppo della minoranza uscente che non si è ricandidato, sottolinea la schiacciante vittoria di Frigerio rispetto alla compagine rappresentata da Marchesini e da ampi pezzi dei partiti di destra che sono passati da Campione d’Italia per raccogliere voti.
Salvo passi indietro o sostituzioni, oltre al sindaco nel nuovo consiglio siederanno Gaetana Padula, Christian Toini, Rosalba Andresini, Emilio Longoni, Giovanni Bonvecchio, Sergio Alessandro Piccaluga e Domenico Deceglie in maggioranza; Barbara Marchesini, Fiorenzo Dorigo, Giuseppe Drago in minoranza.
© RIPRODUZIONE RISERVATA