Orticolario, sipario su. Un invito a sognare tra piante fantastiche
L’evento Da giovedì 1 a domenica 4 ottobre a Villa Erba. Più di 250 espositori in arrivo e workshop per tutte le età. Mercoledì nel quotidiano l’inserto che racconta i protagonisti di Orticolario
Lettura 1 min.Si sognerà, ma lo si farà con occhi aperti e, in più casi, solleticando gli altri sensi.
Da giovedì 1 ottobre fino a domenica 4, Orticolario torna a Villa Erba con un tema, quello di “en rêverie”, che suona prima di tutto come un invito a fantasticare. Non è un caso se le protagoniste di questa sedicesima edizione sono le piante fantastiche: specie vegetali che stupiscono, sì per il loro aspetto, ma anche per l’intelligenza botanica con cui si adattano e relazionano con l’ambiente circostante. E qui sta il secondo invito, più sottile, della kermesse cernobbiese: superare la plant blindess, cioè quella forma di cecità che porta l’essere umano a relegare le piante sullo sfondo, come oggetti inanimati. Tra spazi esterni e interni, la comunità degli espositori supererà i 250 nomi, tra vivaisti, artigiani, professionisti e imprenditori. Alcuni comaschi, altri arrivati persino dall’estero.
L’ospite d’onore atteso a Cernobbio è Luigi Serafini, artista e autore del Codex Seraphinianus. Un’enciclopedia illustrata di un universo immaginario, frutto di un lungo atto immaginifico. I visitatori potranno incontrarlo durante la sua conferenza di venerdì mattina nell’agorà culturale di Orticolario, che trova casa nel cuore di Hypnos, installazione artistica allestita nel padiglione centrale da Mario Mariani e Matteo Boccardo. Al di là del prato, la Villa Antica ospiterà tutti i workshop, diventando parte integrante della proposta culturale. Sarà inoltre possibile visitare le Stanze di Luchino Visconti e lasciarsi abbracciare dalle immagini eco-surrealiste dell’installazione “Les Imaginaires”.
Sono poi sette i giardini finalisti del Concorso Internazionale Spazi Creativi. Di fronte alla suggestione onirica di quest’anno, hanno cercato di ricreare la sensazione della rêverie attraverso linguaggi molto diversi: c’è chi ha creato una nuvola di Aster, chi richiama il tema delle metamorfosi, chi punta sull’effetto sorpresa aiutandosi con più stimoli sensoriali, e persino chi strizza l’occhio al mondo di Alice nel paese delle meraviglie. A proposito, ai bambini, che fino a 14 anni entrano gratis, è dedicato un programma di laboratori nell’Ala Regina.
Un’ultima novità: a quasi vent’anni dalla prima edizione, Orticolario evolve in Fondazione Orticolario Ets. Un cambio di statuto «necessario per tutelare e rafforzare i valori fondanti di un progetto nato dal territorio, per il territorio e che ha saputo parlare un linguaggio universale - commenta il fondatore e presidente Moritz Mantero- . Perché parlare di natura, di bellezza, di paesaggio, di arte e di emozione significa parlare all’essere umano, ovunque si trovi».
Dopo mesi di preparazione, aperti i cancelli alle ore 15 di giovedì, toccherà ai visitatori avvicinarsi alla soglia del sogno e, forse, darsi il permesso di fare un passo in più.
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