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Il report Nel 2025 nel territorio della provincia 72 segnalazioni contro le 54 del 2024 - Cresce il numero degli interventi anche grazie alla maggiore sinergia tra enti e istituzioni
Inquinamento dell’aria, dell’acqua e del suolo: da Como nel 2025 sono partite ben 72 segnalazioni dirette verso la sala operativa di Arpa Lombardia. Un numero in costante crescita negli ultimi anni. Nel 2020, infatti, erano state 58, 45 nell’anno successivo, 54 e 57 nel 2022 e 2023, di nuovo 54 nel 2024. In regione Lombardia, dove le attivazioni sono state complessivamente 656, nel 2025 la provincia di Como è stata terza per numero di interventi, preceduta solo da Brescia (110) e da Bergamo (77). Il Comasco, quindi, precede Milano (67 interventi), Mantova (65), Pavia (56) e le altre province lombarde.
I dati sono contenuti del report “Emergenze ambientali Regione Lombardia: rapporto sulle attività relative alle emergenze di tipo antropico”, ossia create dall’uomo, redatto da Arpa Lombardia e relativo allo scorso anno.
Dall’analisi storica emerge come Brescia si confermi costantemente l’area con il maggior numero di attivazioni in emergenza dell’intera regione. Seguono appunto Bergamo e Como, delineando una geografia delle criticità ambientali che vede la fascia pedemontana e l’area orientale della Lombardia come le più sollecitate.
Ma cosa riguardano le chiamate e le successive attivazioni di Arpa? Il dato più rilevante è la preminenza assoluta dell’inquinamento dell’acqua, che interessa da solo circa la metà degli interventi (il 50,5% in regione). Parliamo di schiume, idrocarburi, colorazioni anomale, morie di pesci: un fenomeno costante negli ultimi anni.
A seguire troviamo le segnalazioni per “molestie olfattive” (il 12,8% del totale regionale), quindi quelle per le conseguenze degli incendi (il 12,2%) e poi per le emissioni nocive in atmosfera (10,5%),
Le altre attivazioni di Arpa Lombardia hanno riguardato lo scorso anno l’inquinamento del suolo (4,6%), le conseguenze degli incidenti stradali (4%), il ritrovamento di rifiuti (3,2%).
I soggetti che hanno attivato l’emergenza sono stati i cittadini nel 42,53% dei casi, i Vigili del Fuoco (22,41%), la Polizia Locale (11,13%), i Carabinieri (6,4%) e i Comuni (6,1%).
Ricevuta la segnalazione da parte di privati o di autorità, la sala operativa di Arpa Lombardia provvede ad allertare il referente territoriale. L’intervento tecnico può quindi declinarsi secondo differenti modalità, sulla base della natura dell’evento. Può verificarsi una gestione differita per segnalazioni relative a fenomeni ricorrenti o non urgenti. La gestione da remoto prevede invece un coordinamento con le autorità presenti sul sito per definire le azioni immediate. Il sopralluogo tecnico viene infine effettuato solo se ritenuto necessario. Per le emergenze che presentano potenziali impatti di natura sanitaria o veterinaria, insieme ad Arpa è prevista l’attivazione di Ats.
Sin dalla propria costituzione, Arpa Lombardia assicura il servizio di “guardia ambientale” finalizzato a fornire un supporto tecnico-scientifico ai differenti enti. Nel corso degli anni, questa attività si è evoluta per rispondere alle peculiarità del territorio lombardo, consolidandosi in un’operatività per la gestione delle criticità ambientali.
Il numero di segnalazioni, anche in provincia di Como, cresce a causa della presenza di un sistema di controllo sempre più capillare, con una crescente integrazione tra le istituzioni che consente di trovare le problematiche con tempestività ed efficacia.
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