Allergie e bronchiti. Quanto aumentano i malanni di stagione
Salute Sempre più pazienti alle prese con patologie allergiche: «Bisogna curarsi sempre, ma senza il fai da te»
Diversi medici di medicina generale segnalano in questi giorni un numero imponente di richieste d’assistenza per asma, riniti, congiuntiviti, sindromi lievi dettate in maggior parte dal cambio di stagione. «Tanti, davvero tanti pazienti con allergie – dice Lorenzo Giorato, medico di famiglia al lavoro vicino alla stazione a lago – tosse, raffreddore, fatica nel respiro, qualche lineetta, gli accessi in ambulatorio sono numerosi. Questo nonostante ormai sia venuta a mancare una chiara stagionalità delle patologie, il calendario più tradizionale dei malanni è sempre meno attendibile».
Infatti circolano ancora virus che provocano simil influenze e gastroenteriti, più tipiche dell’autunno e dell’inverno. «Tante allergie comunque stagionali, sono disturbi sempre più diffusi nella popolazione – gli fa eco Federico Citella, altro medico che riceve a Como città – a fronte del ritorno di questi problemi molte persone non sanno come curarsi o dimenticano di farlo. Con un antistaminico, uno spray nasale, in base al quadro e ai sintomi, senza dimenticare un approfondimento ove necessario». Tutto normale? «È scoppiata da pochi giorni la primavera – spiega Marina Mauro, responsabile dell’Allergologia dell’Asst Lariana – e dunque sì, sono tornati a manifestarsi i sintomi da allergie. Disturbi che sono soprattutto caratterizzati da starnuti, naso che cola, tosse secca, stizzosa, fino ad arrivare ai sibili, da asma allergica. Negli ultimi anni abbiamo registrato un continuo aumento di questi casi, le allergie interessano ormai in media il 30% circa della popolazione. Soprattutto per riniti e asma, una più piccola parte le reali allergie alimentari». Reali perché molti altri disturbi simili sono solo intolleranze, magari più generici fastidi. «I primi casi sono arrivati già diverse settimane fa, adesso però è vero, siamo entrati in un momento di picco – dice Marina Russello, altra nota specialista comasca in Allergologia – molto dipende dal tempo, dal meteo, se è sereno e c’è vento le allergie danno più fastidio, al contrario con la pioggia si assopiscono. Adesso è bello e sta finendo la fioritura della betulla, ancora un paio di settimane e dovrebbe calare. E però iniziano i pollini e le graminacee e dunque a metà mese le due principali attese si accavallano».
Un consiglio? «Curarsi sempre, ma senza fai da te – dice Russello – anche se gli lievi alcuni disturbi negli anni possono diventare cronici, lasciare strascichi. Una piccola asma merita una terapia calibrata e continuata nel tempo, regolare. E prima è importante conoscere le proprie allergie con certezza, così da prevenire i disturbi maggiori e prevedere i periodi critici».
© RIPRODUZIONE RISERVATA