Asta deserta per il Politeama, i partiti si scatenano: «Superman? Promette e fallisce»

Il caso Da destra a sinistra, tutti contro Rapinese per la mancata cessione del teatro. Critiche dal Pd: «Dispiaciuti ma non stupiti». E Fratelli d’Italia attacca: «Crei solo problemi»

L’incubo in cui è piombato (di nuovo) il Politeama con l’asta per la vendita andata deserta, scatena la polemica politica delle opposizioni contro il sindaco che aveva acquistato a fine 2022 le quote che hanno consentito al Comune di essere unico proprietario dell’immobile. Il sindaco aveva inizialmente parlato di un restauro partendo dal tetto e successivamente, a fine 2024, l’aveva inserito tra i beni da vendere.

«Inutile anche la promozione pubblicitaria di agenti immobiliari vicini alla giunta»

«Fa sorridere, se non fosse una vicenda seria – attacca il segretario cittadino di Forza Italia Davide Gervasoni - rileggere oggi cosa prometteva il sindaco nel suo programma sul Teatro Politeama: parlava di acquisto, ristrutturazione, autonomia economica e addirittura di trasformare l’area in una sorta di “Times Square” cittadina. La realtà è diversa e dopo anni non esiste alcun progetto culturale concreto. La mancata vendita certifica il fallimento dell’intera operazione, un doppio errore politico, prima senza visione, poi senza risultati. Si fanno promesse irreali ai cittadini, poi si cambia direzione senza mai assumersi la responsabilità degli errori». Duro il capogruppo di Svolta Civica Vittorio Nessi: «Il fatto di avere acquistato frettolosamente il Politeama e di non aver fatto nulla, in quasi quattro anni di mirabolanti annunci per impedire il degrado, è la prova dell’incapacità di governare di Rapinese... Non è neppure servita la promozione pubblicitaria di agenti immobiliari esterni vicini alla giunta...,» aggiunge riferendosi al video pubblicato l’11 marzo sul suo profilo di Instagram (con oltre 10mila follower) dall’agente immobiliare Diego Antinolo, marito dell’assessore Chiara Bodero Maccabeo, nel quale promuoveva (in inglese) la vendita del Politeama come aveva fatto pochi giorni prima con un post fotografico e con l’ex orfanotrofio (pure quello in vendita).

«Una narrazione di promesse mirabolanti»

Per il Pd intervengono il segretario cittadino Daniele Valsecchi e il consigliere comunale Stefano Legnani dicendo che «la notizia dell’ennesimo flop sul Politeama ci dispiace ma non ci stupisce. Dispiace perché nessun passo viene fatto per la risoluzione di una situazione di degrado continuo. Buttare l’immobile sul mercato senza avere risolto tutti i nodi pregressi difficilmente porterà a una soluzione. Non ci stupisce perché le soluzioni immaginifiche che non comportano fatica e lavoro stanno nei sogni, non nella realtà. La gestione del problema Politeama è stata da parte di questa amministrazione emblematica di come ragiona: proclami, arroganza, certezza di risolvere un tema complesso con un coup de théâtre e poi invece... Lo scontro con la realtà». E ancora: «Rapinese (vedi suo programma elettorale) prometteva di intervenire dopo l’acquisto, di investire subito su tetto, facciate e spazi commerciali, per poi farne oggetto di un progetto culturale. Poi invece si è accorto (ma non poteva prevederlo prima dell’acquisto facendo l’immobiliarista?) che i costi del suo recupero erano elevati e quindi ha deciso di venderlo, tornando così a fare l’immobiliarista, peraltro per il momento senza successo». Il segretario provinciale di FdI Stefano Molinari e quello cittadino Alessandro Nardone commentano: «Sul Politeama si consuma l’ennesimo capitolo di una narrazione fatta di promesse mirabolanti e realtà che puntualmente le smentisce. Il sindaco continua a vestire i panni di Superman, ma nei fatti sembra aver trovato la sua criptonite: trasformare gli annunci in risultati concreti. Anziché risolvere i problemi, Rapinese li moltiplica. Ed è forse questo il vero tratto distintivo di questa amministrazione: non risolvere i problemi dei comaschi, ma crearne di nuovi, ogni giorno».

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