Benzina, niente tagli in Ticino
«Siamo ricchi, ce la faremo»

Cade la possibilità di un intervento sui prezzi del carburante - È così destinato a continuare il pendolarismo in Italia per fare il pieno

Benzina, niente tagli in Ticino «Siamo ricchi, ce la faremo»
Sabato mattina uno dei distributori nella zona di Pizzamiglio

Ci ha pensato il consigliere federale Ueli Maurer a spegnere ogni velleità di una parte (sempre più numerosa) della politica rossocrociata, in pressing su Berna per ottenere misure concrete finalizzate a frenare l’esodo verso l’Italia per il pieno di carburante, con l’abbinata “spesa-pieno” che rischia davvero di pesare come un macigno sull’economia ticinese.

«Nella ricca Svizzera l’aumento del prezzo della benzina è sopportabile», ha tagliato corto Maurer a chi chiedeva misure per abbassare il costo del carburante, magari tagliando quei famosi 7 centesimi in meno, connessi all’Iva, più volte chiamati in causa in queste settimane. Peraltro lo stesso Maurer ha fatto sapere che «in questo momento non ci sono i fondi» per sgravare le famiglie dell’aumento dei prezzi dell’energia, di fatto dichiarando conclusa l’attività del gruppo di lavoro creata per valutare eventuali misure (in ambito politico ed economico) per arginare l’impennata dei prezzi, incluso il carburante.

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