Candidati alle regionali, ultimi ritocchi. Ancora incognite nel centrodestra

Verso le elezioni Si vota il 12 e il 13 febbraio prossimi. Le liste per Fontana le più affollate. Certi Molinari, Fermi, Turba e Gaddi. Nel centrosinistra in corsa soprattutto sindaci ed ex

Si avvicinano le elezioni regionali e quasi tutti i partiti stanno presentando i loro candidati. Si vota il 12 e il 13 febbraio, per la corsa al Pirellone tutte le forze politiche stanno cercando di far quadrare le liste, con figure di spicco anche a Como. Nel centrodestra, speranzoso di conquistare la maggioranza, Fratelli d’Italia ieri ha consegnato ai vertici regionali un elenco di undici nomi dai quali far emergere però soltanto sei candidature. È evidente che qualcuno rimarrà dunque deluso.

L’unico sicuro di correre è Stefano Molinari, già coordinatore provinciale che ha buone speranze di ambire ad un posto in consiglio. La partita è poi aperta tra Sergio Zauli, sindaco di Rovellasca, Edgardo Arosio, ex primo cittadino di Cantù e Antonio Tufano, consigliere comunale a Como. Solo due di loro saranno inseriti, nessuno vuole fare un passo indietro e lo stallo sta provocando non poche tensioni. Più confusa la decisione sulla componente femminile: Anna Dotti, Claudia Lingeri, Barbara  Zuccon e Rossana Canzani le papabili candidate.

Anche la Lega ha inviato da Como un elenco ai responsabili regionali, i candidati saranno chiamati settimana prossima a firmare. Sicura la conferma degli uscenti Alessandro Fermi, presidente del consiglio regionale, Fabrizio Turba, sottosegretario e del consigliere Gigliola Spelzini. Solo uno tra questi tre otterrà un posto sicuro al Pirellone, anche in questo caso la competizione crea nel Carroccio tensioni. Gli altri candidati dovrebbero essere Gianmarco Beccalli, oggi presidente della Ca’ d’Industria, Isabella Girgi consigliere a Cantù e Annamaria Conoscitore vice sindaco a Lomazzo.

Forza Italia a Como punta su Sergio Gaddi. L’ex assessore alla Cultura dice di aver fatto una scelta «coerente» sicuro che gli azzurri alle urne «sorprenderanno tutti». Tra i forzisti candidati Andrea Ballabio, la canturina Elena Borghi e il sindaco di Nesso Massimo Morini. Gli azzurri però sono schiacciati dagli alleati e dalla candidatura di Letizia Moratti, l’ex vice presidente regionale della giunta guidata da Attilio Fontana, il candidato leghista del centrodestra. Moratti a Como è sostenuta da una lista civica coordinata da Maria Grazia Sassi, forzista consigliere provinciale. Questa compagine nel fine settimana è pronta a presentare i candidati, per esempio il presidente di Per Como Pulita Luca Baj Rossi o l’ex sindaco di Cantù Claudio Bizzozzero. Accanto il Terzo Polo sta costruendo una propria proposta a sostegno della Moratti, per Italia Viva è Alberto Gaffuri la figura di riferimento al lavoro insieme ad Azione.

Dall’altra parte sostiene il candidato di centrosinistra Pierfrancesco Majorino il sindaco di Tavernerio Mirko Paulon, capolista del “patto civico”. Tra i candidati in lista anche Alessandro Rossi, già impegnato a Como in Svolta Civica. Da Svolta Civica in realtà ci sono più figure che si stanno spendendo per Majorino, per esempio Gianni Imperiali con il Pd. I dem a Como hanno candidato l’uscente consigliere regionale Angelo Orsenigo, Francesca Curtale sindaco di Senna Comasco, Valeria Benzoni ex sindaco di Lomazzo, Edoardo Pivanti consigliere a Claino e Maria Cristina Redaelli consigliere a Menaggio.

Infine il M5S, che ha scelto di appoggiare Majorino, ieri sera ha votato i candidati tramite le consuete primarie interne online. Tra i candidati il consigliere regionale Raffaele Erba, Luca Ceruti primo consigliere del movimento a Palazzo Cernezzi, Raffaella Rizzo, Antonio Sansano e Mirko Zaffaroni.

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