Centro di cottura, cantiere al palo
Via Somigliana Nessi (Svolta civica) chiede chiarimenti sui ritardi, il sindaco replica: «È un progetto complesso»
Il Centro cottura previsto in via Somigliana per la preparazione delle migliaia di pasti che ogni giorno vengono serviti nelle scuole, ma anche alle persone seguite dai Servizi sociali, è – per il momento -solo sulle carte. Lo spazio che dovrà essere occupato dal nuovo polo moderno da cinquemila metri quadrati alimentato con pannelli fotovoltaici oggi appare ripulito all’interno mentre verso la parte più “alta” si notano le recinzioni da cantiere arancioni in modo da delimitare l’area. I lavori erano stati annunciati all’inizio del 2026 con conclusione prevista nell’arco di 13 mesi, ma al momento non sono ancora iniziati poiché è in corso la procedura di verifica tecnica del progetto avanzato. A mettere sotto la lente il nodo della struttura è il capogruppo di Svolta Civica Vittorio Nessi che ha depositato un’interrogazione alla quale ha risposto il sindaco Alessandro Rapinese. «Ai primi di agosto del 2025 – spiega Nessi nel documento depositato - sono stati affidati a Lario Ristorazione i lavori relativi alla realizzazione del nuovo centro di cottura. L’inizio lavori era stato stimato per gli inizi del 2026 per una durata di 13 mesi e da un sopralluogo effettuato in loco non risulta che siano iniziati».
Il consigliere ha poi chiesto chiarimenti alla giunta per capire «le ragioni del ritardo» e «se la giunta abbia preso o intenda prendere decisioni circa il rispetto della tempistica e la conclusione dei lavori nei tempi preventivati e, in caso affermativo, quali».
Motivazioni
È stato il sindaco a rispondere all’interrogazione chiarendo i motivi per cui i lavori non sono ancora iniziati. «Nell’ambito del Ppp (Partnenariato pubblico-privato, ndr) relativo alla realizzazione del nuovo contro cottura – scrive il primo cittadino - il concessionario ha preso possesso dell’area e ha redatto il progetto esecutivo in due fasi, attualmente in fase di verifica tecnica. Solo all’esito positivo di tale verifica il concessionario potrà iniziare i lavori di realizzazione del nuovo centro cottura». E ancora: «Il lieve scostamento registrato ad oggi rispetto al cronoprograma è giustificato dalla complessità del progetto e dal reperimento di idoneo soggetto esterno a cui affidare l’incarico di verifica tecnica». Non vengono quindi indicate nuove previsioni temporali, ma è ormai praticamente certo che la conclusione dell’opera non avverrà prima della seconda metà del 2027.
Nessi si limita a poche parole per commentare le spiegazioni del sindaco: «Un’altra “impresa storica” ferma di cui Rapinese si è vantato e che non è in grado di essere conclusa nei tempi promessi».
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