Cinghiali al Sant’Anna: nuove recinzioni per proteggere l’ospedale

Rinnovate le barriere con cui si prova a impedire agli animali selvatici che vivono in Spina Verde di avvicinarsi troppo alla struttura dell’ospedale. Diversi gli incontri ravvicinati di dipendenti e cinghiali nel corso dell’anno

Como

Già la scorsa estate l’Asst Lariana aveva annunciato sopralluoghi e misure protettive per prevenire la discesa dei cinghiali dalle aree naturali della Spina Verde. In settimana la polizia provinciale e i tecnici dell’ex azienda ospedaliera hanno effettuato nuovi rilievi e sono comparse lungo più parti del perimetro del compendio dell’ex Sant’Anna nuove recinzioni e barriere.

Un problema ciclico

«Soprattutto in questa stagione i cinghiali tendono a scendere a ridosso della città, lasciandosi alle spalle le zone più boscose – spiega il comandante della polizia provinciale Marco Testa – Sopra, all’interno del parco, la caccia è del resto vietata, sebbene le guardie e l’ente effettuino operazioni di controllo e riequilibrio. Già anni fa all’ex Sant’Anna eravamo intervenuti per diminuire la presenza degli ungulati dentro al perimetro dei servizi sanitari e avevamo risolto in effetti il problema. La questione però è ciclica, si ripropone, il cinghiale è un animale nomade con grandi capacità riproduttive. Adesso quindi abbiamo sistemato nuove protezioni oltre ad una rinnovata gabbia».

Preoccupazione tra il personale

Gli avvistamenti sopra all’ex Sant’Anna non mancano. Sanitari e utenti non di rado si imbattono, soprattutto dopo l’imbrunire, in cinghiali che grufolano oltre il monoblocco, dal lato di via Teresa Rimoldi, tra i prati e le aiuole. C’è anche chi ha immortalato qualche animale con piccoli al seguito con foto e video. Per infermieri e medici a fine turno è piacevole trovare cinghiali a breve distanza e anche gli operatori delle pulizie, che iniziano il proprio turno nelle prime ore del mattino, si sono lamentati per queste presenze che possono destare allarme.

Di qui le nuove protezione installate negli scorsi giorni, come già annunciato ad agosto proprio dall’Asst Lariana, prese già all’epoca le dovute precauzioni, «provvedimenti mirati per contrastare il fenomeno, al fine di tutelare la sicurezza di operatori e cittadini» spiegava in una nota la direzione ospedaliera. In diversi punti dal lato nord la cittadella sanitaria di via Napoleona non aveva delle recinzioni, perciò sono state previste nuove reti completati i rilievi dei terreni, già immaginate questo autunno.

La discesa dei cinghiali da monti e boschi è in molti quartieri della città un problema

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