(Foto di archivio)
L’iniziativa. Oltre 3500 preferenze. Arrivare sul podio nazionale sbloccherà i contributi per i restauri
Lettura 1 min.G. Ron.
Como
La mobilitazione dei comaschi (e non solo) per il Faro voltiano nell’ambito dell’iniziativa “Luoghi del cuore” Fai ha portato finora il monumento costruito nel 1927 ad essere il quarto più votato in Lombardia e undicesimo a livello nazionale grazie agli oltre 3mila voti raccolti finora.
Sono 3570 le preferenze andate al Faro (si vota on line in modo quasi immediato) e il concorso rimarrà aperto fino al 15 dicembre con l’obiettivo è quello di arrivare nella top ten, o meglio nelle prime tre posizioni, che sono quelle a cui verrà destinato il contributo economico maggiore.
«La classifica dei “Luoghi del cuore” più votati a oggi, a due mesi dal lancio del censimento del Fai con Intesa Sanpaolo – spiegano dal Fondo per l’Ambiente Italiano - offre la mappa per un inedito viaggio in un’Italia da riscoprire, paesaggi e monumenti poco conosciuti, lontani dalla ribalta delle mete più rinomate e turistiche e per questo più autentici e sorprendenti: luoghi custodi di un patrimonio ambientale e culturale straordinario e quasi inesplorato, a torto ritenuto “minore”, che merita di essere tutelato e valorizzato perché continui a incarnare l’identità del nostro Paese». E tra le particolarità cita proprio il monumento che sovrasta la città: «Un territorio costiero con un ecosistema unico per la sua ricchezza – prosegue la nota - abbazie medievali, insoliti santuari e antichi complessi religiosi, grotte preistoriche, castelli e palazzi, ma anche beni inconsueti, come un faro a quasi 1000 metri d’altitudine, una fortezza marittima, un hangar per dirigibili, capolavori di ingegneria e tecnologia come ponti e passerelle in ferro immerse nel verde, e ancora una grande quercia tricentenaria e luoghi legati alla tradizione artigianale: ad accomunarli l’affetto dei loro territori e delle loro comunità, che considerano il programma del Fai il principale strumento di partecipazione alla tutela e valorizzazione del patrimonio e che si impegnano nella promozione della raccolta voti per necessità di tutela oppure per rendere più noti luoghi speciali e perlopiù sconosciuti».
Il primo step, quello delle 3mila segnalazioni, è già stato superato e consente l’accesso, dopo la chiusura del censimento, al Bando per la candidatura di progetti e la richiesta di un sostegno economico. Arrivare sul podio nazionale consentirà di ottenere 70mila, 60mila o 50mila euro di contributo previa presentazione di un progetto di restauro o valorizzazione. In due mesi complessivamente sono stati registrati dal Fai 350mila voti tra cui oltre 62mila cartacei. Il Faro, candidato dall’associazione “Sentiero dei sogni”, è come detto quarto in Lombardia e ne viene sottolineata la particolarità essendo nato non per guidare i naviganti ma per celebrare le invenzioni di Alessandro Volta. Intanto il Comune ha approvato il Documento di indirizzo alla progettazione da 400mila euro per la messa in sicurezza del monumento da 400mila euro. L’obiettivo è partire con i lavori ad ottobre e concluderli entro la fine di febbraio con i collaudi previsti a marzo. Il 9 ricorrerà infatti il bicentenario della morte di Volta.
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