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Scuola Stamattina alle 8.30 fogli e dizionari sul banco per affrontare le sette tracce. Domani la seconda prova
Lettura 2 min.Stamattina, alle 8.30, 3.696 comaschi riceveranno le sette tracce della prima prova, cioè il tema, per cui avranno dalle 3 alle 6 ore di svolgimento.
Ma in realtà, la prima prova che apre la sessione dell’esame di maturità 2026 è, per così dire, già partita virtualmente da mesi, con previsioni e calcoli probabilistici sulle tracce. In questo si guarda molto agli anniversari, ma anche agli argomenti e notizie che hanno dominato i mesi precedenti. Per la prima traccia, quella dell’analisi del testo, c’è una doppia favorita: Grazia Deledda, perchè nel 2026 ricorrono i 100 anni dal suo Premio Nobel (prima donna italiana a riceverlo) e i 90 anni dalla sua morte. Segue Luigi Pirandello, che cento anni fa pubblicò “Uno, nessuno e centomila”. D’Annunzio, Svevo e Montale invece, non uscendo da anni, potrebbero essere estratti. Tra gli anniversari storici su cui i maturandi scommettono di più ci sono gli 80 anni dalla nascita della Repubblica e dal primo voto femminile, i 40 anni dal disastro di Chernobyl e i 25 anni dall’attentato alle Torri Gemelle.
Guardando più indietro nel tempo, ci sarebbe anche San Francesco d’Assisi, di cui ricorrono gli 800 anni dalla morte. Per quanto riguarda la traccia C, si punta tantissimo sull’intelligenza artificiale, che tra il 2025 e il 2026 ha visto la sua consacrazione in pressochè tutti i settori ed è entrata nelle scuole attraverso i regolamenti sul suo utilizzo. Sul tavolo delle ipotesi anche lo scenario geopolitico e i nuovi conflitti armati, così come il sempreverde tema del rapporto tra giovani e social media. Spunta infine l’esplorazione spaziale con la missione Artemis II.
Domani mattina appuntamento alla stessa ora per la seconda prova, che varia a seconda dell’indirizzo di studi: latino per il classico, matematica per lo scientifico, scienze umane per l’omonimo liceo ed economia aziendale per gli istituti tecnici ad indirizzo “Amministrazione, Finanza e Marketing”. In fondo alla maratona c’è l’orale, che si può collocare dal 22 giugno fino a metà luglio: dipende da ciascuna scuola. Ciò che però è comune a tutte riguarda lo svolgimento dell’orale stesso, che rispetto a un anno fa è cambiato di nuovo. Innanzitutto, la commissione dall’altra parte della cattedra è composta da cinque membri, di cui due interni. Durante i primi minuti, toccherà agli studenti condurre una riflessione sul proprio percorso scolastico. La discussione si concentrerà poi sulle discipline, con un passaggio sull’esperienza di alternanza scuola lavoro e sull’educazione civica. Sono freschi nella memoria i numerosi casi di scena muta che avevano fatto notizia nella scorsa maturità. All’epoca chi lo fece contava sul punteggio già accumulato e quindi era certo di una promozione matematica. Quest’estate però, chi si rifiuterà di parlare o sottoporsi all’esame orale verrà bocciato in maniera immediata, anche chi avesse già scavalcato il 60.
Nelle ultime ore sono arrivati anche gli auguri, anche dal corpo docenti. Al Giovio, per esempio, il preside Gian Maria Rovelli ha dedicato ai suoi studenti e studentesse la poesia “Elogio dell’imparare” di Bertolt Brecht. «Il “comando” di cui parla Brecht non è il dominio sugli altri, ma la capacità di scegliere, di non farsi ingannare, di essere persone libere e consapevoli - scrive Rovelli -. Tutto ciò che avete appreso in questi anni di scuola e tutto ciò che continuerete a imparare fuori da qui è l’unica vera chiave per costruire il vostro futuro».
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