Da via XX Settembre ai giardini a lago: il Comune “ricicla” i peri
Gli “chanticleer” dai fiori bianchi ricompaiono in una perizia di variante per il viale del Tempio Voltiano. Nel progetto iniziale era previsto il ritorno dei ciliegi
Como
L’addio ai ciliegi dalla spettacolare fioritura rosa ai bordi del cannocchiale davanti al Tempio Voltiano, tagliati tra fine ottobre e l’inizio di novembre scorso, potrebbe essere definitivo.
Nella proposta di perizia di variante relativa al cantiere dei giardini a lago, ancora non approvata e da quanto risulta ancora senza tutti i pareri necessari, oltre allo stralcio (già di fatto è così da due anni) della porzione dove un tempo c’era la pista delle automobiline utilizzata per il passaggio dei bus navetta dei tifosi ospiti diretti e in uscita dal Sinigaglia e ad alcune piccole modifiche di progetto relative soprattutto alla pavimentazione, accende un faro proprio sul cannocchiale e sul verde. Secondo indiscrezioni la variazione di progetto non prevede più, come faceva invece quello esecutivo del settembre 2022, la ripiantumazione di 18 esemplari di ciliegi, ma li va a sostituire con 38 peri cinesi “Chanticleer” dai fiori bianchi. Si tratta della stessa varietà di peri con cui l’amministrazione comunale ha sostituito i ciliegi di via Aldo Moro e con la quale avrebbe voluto fare lo stesso per i 45 alberi di via Venti Settembre, poi salvati dalla Soprintendenza che ha posto un “vincolo” di storicità sul viale dopo le proteste dei cittadini a suon di presidi, raccolte firme (oltre seimila su change.org), un ricorso al Tar e dopo due tavoli di confronto in Regione con Ersaf, Comitato e tecnici disertati dal Comune.
Nel progetto esecutivo del settembre 2022, ovviamente approvato dalla Soprintendenza, sul verde veniva scritto testualmente che «la scelta delle specie da impiegare negli ambienti urbani dipende da fattori stazionali, la stessa è dipesa anche dagli scopi che l’impianto si propone, tra questi, l’insediamento e l’armonizzazione nel paesaggio esistente». E ancora il dettaglio: «Vengono inserite e preferite delle specie di pregio ornamentale particolarmente resistenti ad alcuni agenti inquinanti e già radicate nel contesto quali: Tiglio selvatico di circonferenza 20-25 cm, numero esemplari 5; Ippocastano rosso di circonferenza 20-25 cm, numero esemplari 2; Prunus cerasifera “Pissardi” di circonferenza 15-16 cm, numero esemplari 18».
Questi ultimi sono proprio i ciliegi che, fra l’altro, in quella zona sono presenti anche su viale Cavallotti per una questione di continuità paesaggistica ed estetica. Continuità che verrebbe meno con la variante poiché si avrebbero viale Cavallotti con i fiori rosa dei ciliegi e la parte verso il Tempio Voltiano con quelli bianchi dei peri. Ora bisognerà capire quando si esprimerà la Soprintendenza, che aveva approvato la ripiantumazione dei ciliegi, e se accoglierà o meno le richieste di modifica oppure se chiederà di mantenere le stesse essenze scelte oltre 25 anni fa dalla giunta Botta.
Il cantiere dei giardini a lago, in base al cronoprogramma, dovrebbe concludersi tra due mesi, il 26 aprile, ma lo stesso sindaco Alessandro Rapinese qualche settimana fa aveva parlato del possibile slittamento in avanti di qualche settimana e si andrà, quindi, probabilmente al mese di giugno a meno di ulteriori necessità di tempistiche più lunghe.
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