Falso tecnico raggira l’anziana: via con un sacchetto di oro e gioielli

Como Colpo in un palazzo di via Dottesio, la vittima, 88 anni, ha urlato ma il ladro è fuggito via. L’uomo è riuscito a entrare in casa con la scusa di un controllo all’impianto di riscaldamento

Era uscita di casa, da un palazzo di via Dottesio, per andare a prendere un caffè in compagnia della figlia. Al rientro, mentre percorreva le scale dello stabile, si è trovata accanto un uomo che la seguiva e che probabilmente la teneva d’occhio da tempo. Quest’ultimo, le ha riferito di essere un tecnico addetto al controllo dei fumi degli impianti di riscaldamento degli appartamenti, aggiungendo che stava facendo un controllo nel palazzo dove erano state segnalate anomalie e che era già stato anche dai vicini, elencando i nomi in maniera corretta. Neanche dirlo: quell’uomo non era un tecnico. E la sua presenza nel palazzo aveva un solo scopo: svaligiare abitazione. Come successo a una anziana comasca alla quale, ieri alle 11.30, sono stati rubati gioielli e ori.

Il bottino

Un bottino di ingentissimo valore, al momento però difficile da quantificare nel dettaglio perché la vittima dovrà fare l’inventario di quello che è scomparso per poi presentarsi a fare denuncia querela in Questura. Intanto già ieri in via Dottesio sono arrivati sia gli agenti delle volanti della polizia, sia i colleghi della scientifica.

L’anziana, una donna di 88 anni che vive da sola, ha raccontato ai poliziotti quello che era accaduto mentre gli altri agenti hanno passato al setaccio l’appartamento nella speranza di ottenere impronte o qualsiasi elemento utile alle indagini, nel tentativo di dare un nome al presunto responsabile. Quest’ultimo, tra l’altro, non è nemmeno detto che abbia agito da solo, visto che sarebbe stato aspettato un strada da un complice con cui si sarebbe poi allontanato. Su quest’ultimo punto tuttavia la ricostruzione è ancora in corso.

Come detto, tutto è avvenuto ieri mattina in via Dottesio dopo che la signora – che era uscita per andare al bar con la figlia – era rientrata in casa. «Siamo quelli del controllo dei fumi, siamo già stati da una sua vicina», ha detto alla ottantottenne l’uomo che si trovava sulla rampa delle scale. L’anziana in un primo momento avrebbe replicato di essere a posto, di non aver nulla da far controllare. Ma il ladro ha proseguito nel raggiro dicendo che la situazione era pericolosa, entrando in casa e iniziando a controllare tutte le valvole dei termosifoni.

A questo punto, come sempre avviene in questi caso, l’uomo ha utilizzato la solita scusa: «L’oro fa interferenza con il macchinario per rilevare i fumi», convincendo la vittima a mettere tutti i propri beni in un sacchetto. In maniera repentina, il malvivente ha così strappato la borsa dalle mani dell’anziana scappando lungo le scale del condominio per poi raggiungere la strada e allontanarsi.

L’allarme

Inutili le urla della vittima, che hanno richiamato l’attenzione degli altri residenti che però non sono riusciti a fermare il truffatore. In via Dottesio è quindi arrivata una volante della polizia che ha raccolto i racconti e le testimonianze delle persone sul posto per poi avviare le indagini che ruoteranno inevitabilmente anche attorno alle immagini delle telecamere presenti nella zona, sperando che qualche occhio elettronico possa aver immortalato il malvivente in fuga.

© RIPRODUZIONE RISERVATA