Gli scafi della dolce vita. Da Sophia Loren
ai miti Riva e Abbate

Villa d’Este. Il “futurismo” al centro della nuova edizione della rassegna dedicata alla nautica vintage (e d’autore). Barche che hanno scritto la storia del lago di Como

Lettura 1 min.

Da una Riva appartenuta a Sophia Loren, icona della Dolce Vita, al Villa d’Este Super costruito da Guido Abbate nel 1962, fino allo scafo di Guido Cappellini, protagonista della motonautica internazionale. Sono state queste alcune delle protagoniste di Villa d’Este Style Vintage Yachting, che ieri a Cernobbio ha riunito armatori, collezionisti e appassionati per una giornata dedicata alle imbarcazioni che hanno segnato la storia della nautica italiana.

Organizzato da Villa d’Este con Asdec, Associazione Scafi d’Epoca e Classici, e Museo Barca Lariana, l’appuntamento ha portato in acqua e nel parco dell’hotel una selezione di scafi con oltre trent’anni di storia, espressione di epoche, cantieri e differenti modi di vivere il lago.

«Questa è una giornata particolarmente importante per noi – ha spiegato Matteo Cristina, Cfo & HR Director di Villa d’Este – perché si unisce agli altri eventi che abbiamo sviluppato con Villa d’Este Style. C’è un filo rosso che li lega tutti, ma oggi siamo particolarmente orgogliosi perché le barche d’epoca sono la storia del Lago di Como e anche la nostra storia. Agli inizi del Novecento i nostri ospiti vivevano il lago con imbarcazioni di questo tipo e oggi siamo felici di far rivivere questa tradizione».

La giornata è iniziata di buon mattino in Centro Lago, dove gli scafi selezionati da Asdec e Museo Barca Lariana si sono riuniti prima di raggiungere Cernobbio accompagnati dalla Barca Pilota. Dopo la parata sul Lario, l’ingresso nella marina di Villa d’Este e l’esposizione nel parco.

Tema dell’edizione 2026, il Futurismo, richiamo agli anni Venti, quando il Lago di Como era già teatro di gare, record e sperimentazioni tecnologiche e la velocità diventava sinonimo di modernità.

Tra gli scafi più ammirati, il Villa d’Este Super, costruito da Guido Abbate nel 1962 ed equipaggiato con un Chrysler 413 Big Block V8 da 6,8 litri e 300 cavalli, unico esemplare della serie secondo le ricerche del proprietario. Grande attenzione per la Sophia Loren, una delle prime Riva della sua serie, appartenuta alla attrice e testimonianza del legame tra nautica, cinema e Dolce Vita. Accanto, Er 6, realizzata dal Cantiere Ernesto Riva con l’armatore e una squadra di artigiani. Interamente in legno, riprende l’eleganza dei primi runabout reinterpretandola in chiave contemporanea. In mostra anche l’imbarcazione appartenuta a Guido Cappellini, che nel 2025 ha conquistato il Raid Motonautico Internazionale Pavia-Venezia stabilendo il record con una media di 207 chilometri orari. Tra i momenti centrali della giornata, il Carosello: una dopo l’altra, le imbarcazioni hanno sfilato davanti alla piscina galleggiante di Villa d’Este, alla giuria e al pubblico, accompagnate dai racconti e dagli aneddoti dei proprietari. A seguire la cerimonia di premiazione, con tredici riconoscimenti, prima della Regata delle Jole d’Epoca tra gli equipaggi di Villa d’Este, Asdec e Museo Barca Lariana. Una chiusura sportiva per una giornata che ha riportato a Cernobbio barche, personaggi e storie legati alla tradizione nautica del Lago di Como.

© RIPRODUZIONE RISERVATA