Il bike sharing torna in città: sulle rastrelliere abbandonate 80 nuove bici entro venti giorni
Ad annunciarlo è Pietro Drago, responsabile dello sviluppo per la mobilità sostenibile di Spazio Visibile, la società che ha recentemente rilevato il ramo d’azienda da Bicincittà Italia
Como
Dopo mesi di stalli deserti e un servizio ridotto a un fantasma digitale, la mobilità dolce a Como si prepara a una vera e propria ripartenza. Il lungo inverno delle rastrelliere vuote sta per finire: entro venti giorni, una flotta di circa ottanta nuove biciclette tornerà a popolare i 17 punti di prelievo della città. Ad annunciarlo è Pietro Drago, responsabile dello sviluppo per la mobilità sostenibile di Spazio Visibile, la società che ha recentemente rilevato il ramo d’azienda da Bicincittà Italia.
La strategia della nuova gestione non punta solo a riempire i vuoti fisici, ma a ricostruire un rapporto di fiducia con un’utenza ormai disaffezionata. Drago è consapevole del terreno perduto: «Penso che sia un servizio che è rimasto fermo per troppo tempo e si è creata un po’ di disaffezione. Se non si crea un interesse continuo, dopo un po’ la gente si abitua e il servizio diventa superfluo».
Per questo, l’obiettivo è trasformare i cittadini in “co-progettisti” della mobilità comasca attraverso un approccio partecipativo. «Vorremmo coinvolgere gli utenti sulle aspettative e sul tipo di servizio, per poi plasmarlo sulla città di Como - spiega Drago -. Organizzeremo una raccolta di informazioni con un questionario sul sito: mi piacerebbe che ognuno potesse dire la sua, dal “non mi piace” al “preferirei una modalità diversa” o “vorrei una stazione in quella zona non presidiata”».
Per incentivare il ritorno sui pedali, Spazio Visibile sta mettendo a punto un piano tariffario agevolato. «Stiamo studiando delle tariffe di accesso per i nuovi abbonati e agevolazioni per tutti gli ex abbonati - conferma il responsabile -, vogliamo presentarci con una sorta di benvenuto nella città di Como per rilanciare alla grande il servizio». Lo sguardo è già rivolto al futuro e all’innovazione: «Penso che le bici a pedalata assistita siano ormai solide e gestibili, è un argomento che farà parte del progetto di revisione che presenteremo all’amministrazione».
Il piano è chiaro: rimettere in moto il sistema proprio quando la città si prepara al grande flusso turistico. «Vorremmo avere le cose a posto per la stagione estiva, presentandoci nel migliore dei modi», conclude Drago. Nell’arco di un mese e mezzo, incrociando i dati raccolti dai cittadini con le necessità operative, la società presenterà al Comune una proposta di revisione completa del servizio.
Dopo il buio dei mesi scorsi, Como sembra finalmente pronta a rimettersi in sella. Se i tempi verranno rispettati, tra poco più di due settimane le rastrelliere smetteranno di essere monumenti all’abbandono per tornare a essere il motore di una città più dinamica e sostenibile.
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