Il centro si spopola. Meno residenti e sempre più turisti
Anagrafe. Calo generalizzato nei quartieri più esclusivi. Crescono invece gli abitanti a Camerlata e a Rebbio. Anche la popolazione totale scende: sotto gli 85mila
Lettura 2 min.Il centro città continua a perdere residenti, dal 2019 a oggi i quartieri più esclusivi passano da 11.636 abitanti a 10.881.
Poco prima della pandemia il capoluogo comasco contava 85.915, nell’ultimo aggiornamento che si legge nei documenti pubblicati dal Comune siamo scesi a 84.287. In totale la perdita di residenti in questo lasso di tempo non arriva ai due punti percentuali, mentre nella zona del lago e della città murata, ovvero l’ex circoscrizione numero cinque, il calo è vicino ai sette punti. Ed è costante, 11.575 residenti nel 2021, 11.101 nel 2023, i numeri forniti di anno in anno dall’ufficio anagrafe raccontano una diminuzione della popolazione nel cuore di Como marcata se comparata con gli anni ottanta, oltre 14mila residenti, per poi passare negli anni novanta progressivamente ad un bacino più ridotto.
L’andamento
Da dopo la pandemia questo andamento si è consolidato, del resto in parallelo diverse abitazioni hanno lasciato il posto alle case vacanza per i turisti. I comuni cittadini e le famiglie del ceto medio non hanno più accesso non tanto agli affitti, di fatto spariti, quanto al prezzo di vendita al metro quadrato, troppo caro. Gli immobili vengono ceduti prima ancora di essere messi in evidenza sui normali canali di vendita.
Allargando il cerchio agli altri quartieri della città, fatto il confronto sempre con il 2019, Como est, altra parte pregiata della città che risale il lago sopra a viale Geno e comprende gli abitati sopra al Valduce, da 12.369 abitanti passa a 11.924, meno tre punti percentuali e mezzo. Le altre zone che registrano una diminuzione sono i quartieri di Lora che passa da 2.793 cittadini a 2.701, Camnago Volta da 1.511 a 1.475, la somma di Albate e di Muggiò contava 8.684 abitanti e ora ne ha 8.474. Segni in negativo dunque non troppo vistosi. Como Borghi contava 13.772 residenti e ora è a quota 13.590, Garzola e Civiglio insieme calano da 1.489 a 1.478. Le dinamiche dei singoli più piccoli quartieri seguono logiche di tipo anche demografico, legate all’invecchiamento della popolazione, alla mancanza di un ricambio. A Monte Olimpino, Ponte Chiasso, Sagnino e Tavernola abitavano prima della pandemia 14.957 cittadini e adesso ne restano 14.804. Aumenta invece la popolosa e più economica area di Rebbio e Camerlata, che nelle statistiche di Palazzo Cernezzi raggruppa anche Prestino e Breccia, qui il segno è positivo: da 18.704 abitanti a 18.960.
Crescono gli stranieri
In ultimo il capitolo stranieri, che compensano in parte la fuoriuscita di comaschi, anche in relazione al calo delle nascite. Dal 14,8% della popolazione complessiva registrato nel 2019, 12.723 cittadini, siamo arrivati a 13.401 residenti al 31 dicembre del 2025, il 16% del totale. I più presenti sono i romeni (1.117), i filippini (1.056), la nazionalità srilankese (873), quindi gli ucraini (787) e i salvadoregni (806), seguono gli albanesi (570), i turchi (496) e i cinesi (554).
Più in generale occorre dire che dai grandi centri urbani italiani, con vocazione turistica, negli ultimi anni sono usciti molti storici residenti, che hanno preso casa nell’hinterland dove i costi delle abitazioni sono in genere più bassi. Anche Como come altre città ha da qualche anno osservato questa tendenza.
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