Il “getto” di Villa Geno è spento: tecnici al lavoro per ripristinare l’acqua
Como Da qualche settimana la fontana non è in funzione. L’ultimo stop prolungato è stato nel 2018
Lettura 1 min.È da oltre settant’anni uno dei simboli di Como immortalato in cartoline e foto in bianco e nero e ancora nei primi filmini con le telecamere fino ad arrivare agli smartphone e alle migliaia di foto e selfie sui social.
La grande fontana di Villa Geno con il suo getto d’acqua che raggiunge anche i 40 metri di altezza, è spenta da qualche settimana e da quanto si apprende il Comune ha già fatto le prime verifiche per cercare di ripristinarla. Si tratta di una struttura delicata dal punto di vista impiantistico che, in passato, era stata “adottata” attraverso il finanziamento del restauro prima dall’imprenditore Nini Binda già assessore nella giunta Botta e nel 2011 dagli Amici di Como. Da allora il Comune ne ha garantito il funzionamento con qualche stop (l’ultimo prolungato è stato nel 2018). Ora come detto sono già usciti i tecnici e quindi, a meno che emergano problemi rilevanti, il getto potrebbe essere ripristinato in tempi brevi. La manutenzione della parte verde circostante, compreso il vialetto di ingresso, è invece in capo al nuovo concessionario, la società del notissimo floral designer Vincenzo Dascanio, che si è aggiudicato il bando offrendo un canone di 600mila euro l’anno per sei anni.
Tornando a uno dei simboli di Como, vale la pena ricordare che la fontana è stata progettata negli anni Quaranta su spinta dell’Azienda di soggiorno e realizzata, su progetto dell’ingegnere Renato Uslenghi tra il 1948 e il 1951 dall’impresa comasca Nessi & Majocchi. Ha avuto sorti alterne nel corso degli anni, con funzionamenti a intermittenza, vandalismi e degrado ma è uno dei monumenti nel cuore dei comaschi. C’è infatti chi ha contribuito alla sua costruzione, chi alla fornitura dei materiali e soprattutto, diverse generazioni che l’hanno ammirata. Ora l’obiettivo del Comune è quello di ripristinarla.
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