Il gradimento di Rapinese in deciso calo nel sondaggio di Piepoli. FdI primo partito con il 27%

I numeri presentati nel corso di una serata evento di Espansione Tv. Il 78% degli intervistati disapprova l’azione dell’attuale amministrazione

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Como

Il gradimento nei confronti del sindaco di Como Alessandro Rapinese sembra decisamente calato rispetto alle elezioni di quattro anni fa: solo il 22% dei comaschi approva la sua azione (il 4% la valuta molto positivamente e il 18% abbastanza), mentre il 78% la disapprova (il giudizio è poco positivo per il 36% e del tutto negativo per il 42%). E solo il 18% dei comaschi pensa che Rapinese sarà riconfermato mentre il 68% chiede discontinuità rispetto all’attuale amministrazione.

I dati sono stati diffusi, in diretta televisiva, nel corso del programma di Espansione Tv, “Nessun dorma”, condotto dal direttore Andrea Bambace. Nell’auditorium della televisione erano presenti numerosi rappresentanti del mondo politico, economico e sociale della città.

I numeri commentati nella serata emergono da un sondaggio commissionato dall’emittente all’Istituto Piepoli e realizzato tra il 19 e il 25 maggio su un campione di 600 persone residenti a Como, attraverso interviste telefoniche.

Alla serata non ha partecipato il primo cittadino, che ha inviato un messaggio: «Non sono presente perché non posso dialogare con partiti e schieramenti che non hanno ancora espresso un candidato sindaco». Nel corso del programma, il sindaco è stato chiamato due volte, ma il telefono è suonato senza risposta.

Venendo al dettaglio dei risultati, il sondaggio ha messo a fuoco, anzitutto, i principali problemi percepiti dai comaschi. I primi tre fanno parte della medesima area: per il 60% degli intervistati la prima criticità è il traffico, per il 43% è la viabilità e per il 41% sono le tariffe e i posteggi. A seguire ci sono la convivenza con il turismo di massa (32%), l’inquinamento (25%), il decoro urbano (24%), la sanità (19%) e i trasporti pubblici (18%). Molto meno sentiti altri temi, come ad esempio il progetto per il nuovo stadio Sinigaglia (è un problema rilevante solo per il 7% degli intervistati). Sempre secondo il sondaggio, in questi anni la qualità della vita in città è peggiorata: lo sostiene infatti il 51% degli intervistati, mentre solo il 3% ha percepito un miglioramento.

Per quanto riguarda il voto del prossimo anno, l’affluenza stimata dai sondaggisti è piuttosto alta (58-62%), a differenza di quanto accaduto nel 2022 (quando votò il 44% al primo turno e il 35% al secondo).

Il centrodestra sembra partire in vantaggio: il 35% degli intervistati preferirebbe un sindaco di questa area, mentre il 32% vorrebbe un primo cittadino di centro-sinistra ed il 19% invece appartenente a liste civiche. Ricordiamo che al primo turno delle elezioni 2022, Rapinese aveva ottenuto il 27,3% mentre Barbara Minghetti il 39,4% e Giordano Molteni il 26,99%.

Per quanto riguarda il voto ai singoli partiti, secondo il sondaggio a Como il primo posto spetta a Fratelli d’Italia con il 27%; segue il Pd con il 22%, la Lega con il 10%, Forza Italia è al 9%, Alleanza Verdi e Sinistra all’8,5%, il Movimento 5 Stelle al 7%, Azione e Italia Viva al 4% ciascuno. Futuro Nazionale di Vannacci, secondo questa rilevazione, nella nostra città non supererebbe l’1%.

Nel corso della presentazione, sono stati ospiti in studio i consiglieri regionali Angelo Orsenigo (Pd) e Sergio Gaddi (Forza Italia). «Rapinese la smetta di criticare i partiti - ha detto Gaddi - perché lui è un partito, nella peggiore versione, ossia un partito personale e dittatoriale. Il centrodestra sta comunque lavorando su alcuni nomi per avere presto un ottimo candidato sindaco». Secondo Orsenigo, «questa amministrazione non ha dialogato con la città e quindi il centrosinistra vuole anzitutto partire dai temi e capire se è sintonizzato con la città: poi spero che, anche a Como, ci sia il campo largo e un candidato politico, magari iscritto al Pd, capace di interfacciarsi con la società civile».

Nel dibattito tra studio e sala sono emersi anche i nomi di potenziali candidati dei due schieramenti, in particolare Enrico Gelpi per il centrodestra («potrebbe rappresentare un ritorno alla serietà ma non è l’unico nome» ha detto Gaddi) e Giuseppe Cosenza per il centrosinistra («persona rispettabilissima, conosciuta ed esperto della macchina amministrativa» ha affermato Gaffuri). Secondo Stefano Molinari, segretario provinciale di Fratelli d’Italia, «anche questo sondaggio certifica che è necessario un candidato politico di esperienza, come noi sosteniamo da tempo».

Dalla serata di Etv, l’attuale amministrazione esce quindi un po’ ammaccata ma il curatore del sondaggio, Nicola Piepoli, ha comunque affermato che Como è ancora molto lontana dalle elezioni e i cittadini possono cambiare decisamente opinione.

Tutto dipenderà, inoltre, da chi saranno coloro che davvero scenderanno in campo per sfidare l’attuale primo cittadino. Il sindaco infatti è già in piena campagna elettorale.

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