Il lago di Como è sceso sotto lo zero idrometrico: riparte il cantiere paratie e si formano gli “isolotti” al Tempio Voltiano

Estate in città La nuova scalinata in piazza Cavour era ferma proprio per l’acqua “alta”. Tanti turisti sulla passeggiata e a prendere il sole nella spiaggia “allargata” dietro ai giardini

Il livello del lago è crollato a vista d’occhio ed è arrivato sotto lo zero idrometrico. Questo per il cantiere delle paratie significa che è possibile ripartire con la realizzazione della scalinata e dei bastioni in piazza Cavour. L’intervento, proprio a causa dell’acqua “alta” si era infatti spostato nella zona verso i giardini mentre in piazza Cavour è stato solo possibile allargare la passeggiata e dare una forma di massima all’accesso a lago che richiama la forma del vecchio porto.

La discesa

A metà giugno era stato ipotizzato che per poter lavorare in sicurezza ed evitare, da un lato, problemi strutturali alla scalinata e, dall’altro, di creare anomalie al di sotto degli edifici andando in qualche modo a modificare la stabilità del terreno attraverso eventuali pesanti pompaggi d’acqua, sarebbe servito un abbassamento del livello del lago di circa un metro (era a quota 102 centimetri) arrivando quindi attorno allo zero idrometrico. E le previsioni parlavano di fine luglio per il raggiungimento dell’obiettivo, non potendo immaginare i forti temporali e nemmeno gli interventi a sostegno dell’agricoltura di valle. Hanno comunque sbagliato di una decina di giorni e questo significa che, dopo Ferragosto, gli operai inizieranno le realizzazione della nuova scalinata. Quella vecchia, infatti, non poteva essere riutilizzata per motivi di dimensioni del nuovo spazio, ma anche per il raggio di curvatura diverso.

L’obiettivo, ad ogni modo, è quello di arrivare a concludere il rifacimento di piazza Cavour per la fine dell’anno e l’intera passeggiata per la primavera del 2024.

Intanto anche ieri la città (con molti comaschi partiti per le vacanze) era piena di turisti che hanno affollato il lungolago, ma anche la zona dietro al Tempio Voltiano. Complice anche il lago basso la spiaggia si è “allargata” creando anche una lingua di terra che porta per un pezzo quasi in mezzo al lago. Molti coloro che, in costume da bagno, hanno scelto di fare due passi con l’acqua a destra e a sinistra. Nonostante i cartelli presenti e scritti anche in diverse lingue e i controlli (che non sono fissi), tanti non rinunciano a fare il bagno in una zona che è molto inquinata. Comportamento che, al di là di essere pericoloso per la salute, potrebbe anche essere sanzionato visto che si tratta di una violazione di una disposizione comunale, così come scritto anche sui cartelli posizionati nella zona.

Le zone balneabili

A rendere la situazione difficoltosa è la presenza in quel punto preciso della foce del Cosia, che rende l’acqua decisamente non pulita.

Per tuffarsi in tranquillità ci sono, sempre nel capoluogo, due zone senza alcun rischio: Villa Olmo e, di fronte, Villa Geno. In entrambi i casi i rilievi puntuali di Ats, tra l’altro effettuati solo pochi giorni fa, hanno confermato la balneabilità dei due punti, dove ci sono anche altrettanti lidi.

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