In arrivo a Como una mostra sul Razionalismo e su Turner

Eventi Due location, dall’asilo Sant’Elia (a fine anno) alla Casa del fascio. L’obiettivo: ridare all’architettura e alla pittura comasca il giusto peso internazionale

Como

Da maggio a settembre protagonista culturale della città sarà la mostra diffusa sul pittore inglese William Turner mentre alla fine dell’anno toccherà al Razionalismo all’asilo Sant’Elia.

Ad annunciare e a svelare i primi dettagli del progetto che si snoderà anche l’anno prossimo con protagonista la Casa del fascio è il senatore Claudio Borghi Aquilini (Lega) che ha fatto mettere nella Legge di Bilancio approvata prima di Natale dal Parlamento 800mila euro complessivi per i due eventi, 400mila euro l’anno a partire da subito.

Nel dettaglio nella legge è scritto che si impegna il Governo ad assegnare le risorse ai beneficiari e si parla espressamente di «contributo al Comune di Como al fine di promuovere il patrimonio della pittura e dell’architettura razionalista di Como a livello internazionale, anche mediante l’organizzazione di mostre e altre attività culturali». Da quanto precisa Borghi ci sono già state le prime interlocuzioni con il Comune e sono imminenti i primi sopralluoghi.

«La prima mostra, quella di quest’anno – spiega il senatore – sarà orientativamente a novembre all’asilo Sant’Elia che è già in condizione di ospitare un evento di questo tipo. Come curatore avrei proposto il professore Paolo Campiglio, storico dell’architettura e professore all’Università di Pavia che si è già detto disponibile e qualora il Comune gradisse la proposta si potrà formalizzare. Ci sarà anche un comitato scientifico con un membro indicato dal curatore, certamente Roberta Lietti e un nome che dovrà individuare il Comune e che stiamo attendendo». Borghi, appassionato e collezionista d’arte, spiega che «è arrivato il momento di dare al Razionalismo il peso internazionale che merita e c’è anche un interesse specifico da parte del ministero e del ministro della Cultura». Questo potrebbe voler dire che da Roma potrebbero essere messi a disposizione ulteriori fondi anche se, sottolinea Borghi, «i soldi stanziati con la Legge di Bilancio sono sufficienti per offrire alla città un evento di buon livello, certo sarebbe bello se altre componenti associative ed economiche cittadine aderissero in modo da poter fare ancora di meglio». L’asilo Sant’Elia è da poco stato destinatario di un contributo del Fai e Intesa Sanpaolo da 23mila euro per un intervento sul complesso meccanismo che governa l’apertura e la chiusura delle grandi tende, introducendo anche degli aspetti di automazione.

L’edificio progettato nel 1932 da Giuseppe Terragni, chiuso dall’estate del 2019, ultimamente viene aperto periodicamente per visite guidate nell’ambito delle giornate Fai e potrebbe quindi tornare a vivere per un periodo più lungo proprio grazie alla mostra sull’astrattismo italiano e in particolare comasco.

Il secondo appuntamento, nel 2027, avrà invece come location la Casa del fascio. Inaugurata nel 1936 è sede della guardia di Finanza dal 1947 e a più riprese in passato si era parlato di trasformarla in un museo di se stessa. Lo stesso Borghi aveva ottenuto negli anni scorsi dal Governo dei fondi per una serie di interventi. «L’obiettivo – ribadisce – deve essere quello di trasformare la Casa del fascio in un museo e per questo alcuni finanziamenti sono già disponibili. Con la mostra del prossimo anno si punta anche a far vedere che si possono fare cose molto belle all’interno e speriamo che questo possa dare ulteriore slancio alla creazione del museo».

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