La campagna vaccinale riparte dalle piazze
Prevenzione. Centinaia di cittadini ieri in centro città per i test e gli screening gratuiti promossi da Asst. «La salute è un diritto ma è anche un dovere»
Lettura 2 min.«La salute è un diritto, ma è anche un dovere», centinaia di comaschi ieri in piazza per la giornata dedicata alla prevenzione. In piazza Grimoldi ieri l’Asst Lariana ha lanciato la campagna antinfluenzale, con i vaccini somministrati gratis a lato del Broletto, la manifestazione “La prevenzione in piazza” giunta alla terza edizione ha chiamato a raccolta 32 tra enti sanitari, associazioni impegnate nel campo della salute e istituzioni locali.
Tante le iniziative proposte ai cittadini di passaggio, per citarne alcune in piazza Cavour gli screening mammografici, il test per l’epatite C e il Psa sopra a un grande camion rosso dei vigili del fuoco, mentre consultori e ostetriche offrivano consigli per scoprire i primi mille giorni di vita dei neonati. In piazza Verdi c’era montato un colon gonfiabile a proposito di oncologia, accanto dei personal trainer per tenersi in forma con il movimento e il percorso della sbronza tema abuso di alcolici. Tornando vicino al Duomo elettrocardiogrammi, test del cuore e la prevenzione dell’ictus insieme ad associazioni come Comocuore e Alice Onlus. Admo, Aido, Avis, l’Ordine dei Medici e quello dei farmacisti, gli specialisti dell’università dell’Insubria, accolte davvero tante presenze.
Per cercare di fare prevenzione e capire che stare bene «è un diritto, ma anche un dovere - ha ripetuto il direttore generale dell’Asst Lariana Luca Stucchi -. Il nostro compito non è solo organizzare visite, ma prendere in carico davvero i bisogni dei pazienti. La sfida è essere capaci di stare con la gente per la gente, la prevenzione va a segno se i cittadini diventano responsabili». In piazza anche Monica Masolo, la nuova direttrice generale dell’ospedale Valduce. «Possiamo arrivare a un risultato se lavoriamo tutti insieme - così Salvatore Gioia, direttore generale dell’Ats Insubria - la differenza la facciamo se coinvolgiamo la cittadinanza. Perché la salute collettiva passa da cure, esami, trattamenti, ma anche da una sana alimentazione, dal movimento, dai controlli e dalle vaccinazioni, dalla responsabilità individuale. Così da procrastinare il tempo in cui non saremo in forma, per vivere tutti più a lungo, ma bene». Non da pazienti, ma da soggetti sani. Tante le autorità in piazza, per esempio il questore Filippo Ferri, la vice sindaco Nicoletta Roperto, dalla Regione l’assessore Alessandro Fermi e il consigliere Angelo Orsenigo.
Si ricorda che questa giornata dedicata alla prevenzione era utile anche a lanciare la campagna antinfluenzale, le prenotazioni sono aperte dal corrente mese. «Nella prima fase la vaccinazione gratuita sarà rivolta alle categorie considerate prioritarie e maggiormente a rischio: donne in gravidanza, bambini e ragazzi dai 6 mesi ai 17 anni, persone over 60, cittadini fragili per condizioni di salute e lavoratori per i quali la vaccinazione è raccomandata, tra cui operatori sanitari, forze dell’ordine e personale scolastico. Dal 12 ottobre la vaccinazione antinfluenzale sarà aperta e gratuita per tutta la popolazione ed entreranno nella campagna anche le farmacie, per gli adulti e i ragazzi dai 12 anni in su, mentre i centri vaccinali saranno disponibili dal 12 ottobre per i minorenni e dal 26 ottobre per il resto della popolazione». Medici di famiglia, pediatri, farmacie, poi gli ambulatori tra i principali canali per aderire.
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