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Salute Sono in tutto 55 gli studi del Comasco coinvolti nell’iniziativa promossa da Asst. L’accordo prevedeva anche il possibile acquisto di ecografi e l’avvio di corsi di formazione
Como
La spirometria dal medico di base. Sono in consegna in questi giorni in 55 studi medici del Comasco delle apparecchiature per fare la spirometria, macchine per effettuare controlli e diagnosi a proposito di problemi respiratori e patologie polmonari. Test abbastanza semplici che però non è scontato riuscire a fare in tempi rapidi presso ospedali e poliambulatori, le attese con la ricetta sono spesso significative rispetto alle scadenze delle prescrizioni.
I sindacati dei medici e l’Asst Lariana l’anno scorso hanno sottoscritto un accordo che, tra i punti, prevede dunque la possibilità per i medici di famiglia di acquistare le spirometrie ed ottenere poi dei rimborsi per i controlli fatti direttamente in studio ove necessario.
Prestazioni comunque gratuite per i pazienti, senza costi aggiuntivi. La risposta alla finestra aperta dall’Asst Lariana data dai medici di medicina generale in provincia di Como, pur minoritaria, è stata significativa.
«Noi come Cooperativa Medici Insubria ci siamo fatti carico di gestire le domande dei nostri dottori – spiega dal direttivo della cooperativa Simona Clerici – valutando i fornitori, le consegne, il portale per le rendicontazione e la formazione necessaria a usare i macchinari e a fare i referti. Questa settimana abbiamo iniziato a consegnare una dozzina di spirometrie a Como e provincia. In totale in elenco abbiamo 34 spirometrie da installare in 55 diversi studi medici comaschi». Non è poco se si pensa che in provincia lavorano poco meno di 300 medici di famiglia, per l’80% già riuniti in rete presso ambulatori condivisi, medicine di gruppo. Significa all’incirca che più di uno studio medico su cinque avrà una spirometria. In più, spiega Massimo Monti segretario provinciale della Federazione dei medici di medicina generale, alcuni medici si stanno attrezzando con mezzi propri e tramite altri canali organizzativi. «Sono esami che non si pagano, che può fare il medico direttamente in studio se c’è una necessità – dice Gianluigi Spata, presidente dell’Ordine dei medici di Como – e che vengono poi rimborsati grazie all’accordo con l’Asst Lariana, ente con cui collaboriamo sul territorio in maniera concreta. Questo accordo, tutto comasco, è utile a intercettare disturbi e patologie senza andare per forza in ospedale, alla ricerca di un appuntamento libero».
L’accordo prevedeva anche il possibile acquisto di ecografi, meno medici di famiglia hanno però aderito, non soltanto per il costo, ma anche per la formazione, con prossimi corsi in fase di promozione.
«In merito all’accordo tra l’Asst Lariana e le organizzazioni sindacali dei medici di medicina generale – precisa l’ex azienda ospedaliera attraverso una nota - per l’acquisizione di ecografi e o spirometri negli studi medici, si precisa che, su richiesta dei medici, è stata prevista una proroga dei termini di adesione per consentire una migliore organizzazione del progetto. I dati definitivi sulle adesioni saranno comunicati al comitato aziendale della medicina generale nella seduta che si terrà nel mese di aprile e successivamente resi pubblici. La prima fase del progetto prevede la formazione dei medici all’uso delle apparecchiature, al termine della quale il progetto diventerà operativo».
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