Le torri comasche chiuse in gabbia da cinque anni

Sicurezza a rischio Porta Torre e Torre San Vitale recintate dalle transenne a seguito del distacco di alcune elementi lapidei. Naufragate tutte le soluzioni ipotizzate dal Comune

Como.

I mesi e gli anni sembrano non passare mai per Porta Torre e per la poco distante Torre San Vitale (la terza, Torre Gattoni, sta leggermente meglio) che da quattro anni e mezzo la prima e da cinque e mezzo la seconda sono circondate da transenne.

La ragione è legata a motivi di sicurezza poiché entrambe, in momenti diversi, sono state interessate da distacchi di pietre che hanno poi portato l’amministrazione comunale a circondarle di transenne a scopo precauzionale.

Partendo da Porte Torre, uno dei simboli della città, alta 34 metri e costruita nel 1192 (con le altre due fortificazioni) per difendere la città, è protagonista di una vera e propria odissea che non sembra però lasciare aperti spiragli, almeno non in tempi brevi. Di certo non per soluzioni definitive. Il passaggio al di sotto delle arcate è infatti vietato e tutto attorno il basamento della fortezza è delimitato da transenne ormai da quattro anni e mezzo e le segnalazioni dei cittadini si susseguono nel chiedere quando il monumento tornerà ad essere “libero”. Le prime verifiche tecniche erano state avviate dalla precedente amministrazione (il distacco di una piccola pietra larga circa dieci centimetri si è verificato il 7 aprile del 2022) con ispezioni mirate con l’utilizzo di appositi carrelli elevatori in modo da verificare se ci fossero altre pietre ballerine (ovviamente rimosse). Venne stabilito di lasciare le transenne provvisoriamente e che sarebbe stato necessario predisporre un progetto complessivo di restauro. Nel frattempo, a luglio del 2022, il cambio di amministrazione, ma le transenne non si sono mai spostate. Il sindaco Alessandro Rapinese, che in più di un’occasione (l’ultima la scorsa estate) ha definito «terribile» Porta Torre in quello stato aveva spiegato che inizialmente l’intenzione era quella di un intervento di messa in sicurezza e restauro attraverso l’utilizzo dell’edilizia acrobatica, soluzione che aveva però avuto parere negativo da parte di Ats. Poi era stata la volta dell’opzione reti all’interno, ma anche quella possibilità era stata scartata da Palazzo Cernezzi per problemi operativi legati anche alla presenza dei piccioni. Si era a quel punto ipotizzato di rimuovere le transenne e di sostituirle con delle fioriere, decisamente più gradevoli alla vista, ma anche quell’idea non è stata portata avanti. Il primo cittadino aveva anche definito «umiliante» il non aver risolto il problema e parlato di «motivo di grande sofferenza», mettendo però l’accento sul carico di lavoro degli uffici per «oltre cento cantieri» e per Ticosa e Muggiò (nel frattempo naufragato). La certezza è che Porta Torre è ancora transennata e che di progetti approvati e resi pubblici, al momento, non ci sono tracce.

La situazione è ancora peggiore a Torre San Vitale, vicino alla chiesa di Sant’Orsola e al passaggio a livello. La torre è infatti circondata da transenne arancioni da cantiere che in realtà non hanno alcuna funzione nel tenere a distanza i passanti poiché sono a tutti gli effetti appoggiate ai lati della costruzione. Barriere che erano state messe nella primavera del 2021 e rimaste ancora nelle stesse condizioni. Con buona pace dei turisti e dei comaschi che le vedono ogni giorno da quasi sei anni.

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