Moda dai quartieri: l’esperimento Como-Rotterdam
Scuola A Villa Gallia una mostra per raccontare il progetto di fashion sostenibile ispirato dalle due città
Lettura 1 min.Como
Un pantalone streetwear con inserti mimetici per la Spina verde, un minidress in denim per il cielo di Brunate, una giacca reversibile che ricorda il Markthal di Rotterdam. A chi dice che la moda è frivolezza, risponde così la cinquantina di studenti del corso di moda dell’istituto Da Vinci - Ripamonti, coinvolta nel progetto internazionale “Microfactory” in compagnia di 28 studenti dello Zadkine fashion college di Rotterdam.
La professoressa Salvatrice Crimi racconta che i docenti delle due scuole hanno iniziato a dialogare lo scorso novembre, ma è alla fine dell’anno che il progetto ha preso il via. E il compito era tutt’altro che banale: creare outfit ispirati ai quartieri di Como e Rotterdam. Per farlo, spiega la docente olandese Ellen Haeser, «gli studenti hanno dovuto imparare ad osservare e a fare ricerca storica». Pantaloni con doppia fila di bottoni per Katendrecht, ex quartiere di porti e marinai, e completo in gessato e pizzo per il lusso di Kralingen. Tra le creazioni comasche un completo giacca-gonna con inserti dorati per Borgovico e un lungo abito per il Baradello.
«Questi ragazzi e ragazze sono i futuri sarti, è importante che imparino non solo a cucire, ma anche a creare il gruppo e presentare i loro lavori» continua Haeser, che ricorda quanto sia stata centrale la sostenibilità nel processo creativo: «Si tratta di immaginare indumenti che si possano indossare in più modi. Fare di più utilizzando di meno». Via libera quindi al patchwork e ai capi double face, o con parti removibili.
«È stato molto divertente -raccontano due ragazze della Ripamonti -. In queste settimane eravamo molto curiose di vedere le idee degli studenti olandesi». Inaugurata ieri, la mostra resterà aperta anche oggi, dalle 10 alle 18, con ingresso dalla passeggiata Lino Gelpi.
© RIPRODUZIONE RISERVATA