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Legambiente Superamento in Lombardia «in tutte le stazioni di misura dei livelli di ozono» definiti «ben oltre il valore guida (120 microgrammi per metro cubo) per la tutela della salute umana»
Lettura 1 min.Non ha certo usato giri di parole Legambiente Lombardia parlando di «aria decisamente malsana sul territorio lombardo a fronte di queste giornate torride». Il dato oggettivo - che questo grido d’allarme porta in dote - è rappresentato dal superamento (certificato dal portale di Arpa) «in tutte le stazioni di misura dei livelli di ozono», definiti «ben oltre il valore guida (120 microgrammi per metro cubo) per la tutela della salute umana».
In questo contesto livelli molto alti sono stati segnalati anche a Como, con 200 microgrammi per metro cubo contro i 229 censiti a Lecco ed i 233 di Bergamo. «Dunque centinaia di migliaia di persone sono state esposte a livelli di ozono atmosferico sicuramente dannosi per le loro mucose respiratorie ed oculari».
«L’ozono è classificato tra gli inquinanti climatici - ha rimarcato Damiano Di Simine, responsabile scientifico di Legambiente Lombardia -. Si tratta di un gas allo stesso tempo ad effetto serra, quindi in grado di contribuire all’aumento delle temperature sia un potente inquinante in grado di determinare azioni tossiche su tutti gli organismi viventi». L’unica difesa, secondo Legambiente Lombardia, è «ridurre l’esposizione all’inquinante». Legambiente Lombardia ha anche posto l’accento sul fatto che «la crisi climatica presenta il conto del troppo poco che si è fatto per evitarla sino ad oggi», rimarcando come «il 2026 in Lombardia è la seconda annata meno piovosa del decennio (la siccità del 2022 resta un record)».
In questo contesto, in città da inizio anno sono caduti in media 581,6 millimetri di pioggia, 47,6 dei quali nel mese di luglio che si è chiuso ieri.
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